Bambini in fuga

 

MIRELLA SERRI
Bambini in fuga

In libreria dal 14 aprile 2017
Pagine: 256
Collana Nuovo Cammeo
ISBN: 88-304-4748-X – EAN: 9788830447486
Soggetto: Saggi Storici
Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno
Prezzo: 17,60

 

Un gruppo di giovanissimi ebrei in fuga dal nazismo
e la mobilitazione di un paese italiano per metterli in salvo.
Un episodio della nostra Storia che ha fatto emergere i primi «Giusti tra le nazioni».
Le trame del Gran Muftī di Gerusalemme a fianco di Hitler in Germania
e il conflitto fra Islam moderato e fondamentalismo.

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I giovanissimi ebrei braccati da nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono
Bambini in fuga ricostruisce l’avventurosa storia e le peregrinazioni attraverso l’Europa di un gruppo di giovanissimi ebrei dai 6 ai 17 anni che, dopo aver perso i genitori nei campi di concentramento tedeschi, attraversano la Germania e la Slovenia e riescono ad arrivare a Nonantola, paese in provincia di Modena. Qui, a dispetto del fascismo e delle campagne razziali, l’intera popolazione si mobilita per aiutarli, offrendo ospitalità e protezione per un anno intero. Un medico e un parroco di Nonantola diventeranno così i primi italiani annoverati fra i “Giusti tra le nazioni”.
Bambini in fuga non è solo la vicenda delle prede ma anche quella dei cacciatori: all’inseguimento degli orfani vi sono Adolf Eichmann, Hitler e pure il Gran Muftī, Amīn al-Husaynī, che dopo aver lasciato Gerusalemme è approdato a Berlino. Il padre del radicalismo e dell’estremismo islamico ha ricevuto dal Führer l’incarico di limitare l’emigrazione ebraica dall’Europa e riuscirà a bloccare l’espatrio di moltissimi ebrei. Per precludere ai profughi l’ultima via di scampo, Amīn al-Husaynī dà vita anche a una divisione di SS musulmane, senza però conseguire i successi che si attendeva dal coinvolgimento dei giovani islamici dei Balcani nella Guerra Santa.
Quella dei ragazzi di Nonantola e dei loro salvatori è dunque una storia di eroi dimenticati o trascurati, una storia di ribellione corale alle dittature, una storia tutta italiana e al tempo stesso universale di generosità e di profonda umanità, in una lotta contro il male che si rivela, con altri volti e altri nomi, drammaticamente attuale.


Mirella Serri insegna letteratura e giornalismo all’Università la Sapienza di Roma. Collabora a La Stampa, a Ttl e a Sette-Corriere della Sera. Tra i suoi libri: Carlo Dossi e il racconto (Bulzoni), Storie di spie. Saggi sul Novecento in letteratura (Edisud), Il breve viaggio. Giaime Pintor nella Weimar nazista (Marsilio), I redenti. Gli intellettuali che vissero due volte. 1938-1948 (Corbaccio, 2005), I profeti disarmati. 1945-1948. La guerra tra le due sinistre (Corbaccio, 2008). Ha curato Doppio diario. 1936-1943 (Einaudi) di Giaime Pintor e ha partecipato ai volumi collettivi Donne del Risorgimento e Donne nella Grande Guerra (entrambi per Il Mulino). Con Longanesi ha pubblicato nel 2012 Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi (1945-1980), Un amore partigiano (2014) e Gli invisibili. La storia segreta dei prigionieri illustri di Hitler in Italia (2015).

 

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