Brilliant – Saga completa

 

 

BRILLIANT (seconda edizione rivista e riaggiornata)

Composto dai romanzi:

BRILLIANT ALI DI FATA
BRILLIANT OCCHI NELLE TENEBRE

 

BRILLIANT ALI DI FATA HA VINTO IL SECONDO PREMIO COME MIGLIOR FANTASY ITALIANO NELL’AMBITO DELLA MANIFESTAZIONE “DEEPCON2016” DI FIUGGI, PREMIO CITTADELLA.

 

TRAMA DI ALI DI FATA:
Due angeli caduti. Un’antica maledizione. Una ragazza, Victoria Moore, che ancora non sa di essere una Fata. Passioni e amori travolgenti, che legano indissolubilmente i due angeli a Victoria. Lo spettro di una lontana parente che vive nello scantinato della casa di nonna Paige, alla ricerca disperata del suo amore perduto. Un “libro delle ombre” perso negli anni e finalmente ritrovato.
Una sola parola: vendetta, che spingerà uno degli angeli caduti a desiderare Victoria ossessivamente, con l’unico desiderio di possederla.
Riuscirà Victoria a resistere a tanta passione e, soprattutto, a restare in vita? Magia e stregoneria si uniscono in un vortice di emozioni nel nuovo, appassionante paranormal romance di M.P. Black, primo libro della saga “Brilliant”.

 

TRAMA DI OCCHI NELLE TENEBRE:
Victoria è sopravvissuta all’attacco di Simon e ora vive alla Casa Famiglia, protetta da Jason e dagli Angeli Caduti del Professor Newton. Il suo cuore, però, si rifiuta di credere che Simon volesse veramente ucciderla per appropriarsi dei suoi poteri di Fata delle Quattro Arti. Victoria è perdutamente innamorata di lui e in ogni modo cercherà di convincere Jason a ricondurla da Simon. Il diabolico Arcangelo, però, trama alle sue spalle. La vuole con sé, per possederla e per farla sua per l’eternità. Così, durante una festa alla Casa Famiglia, Simon riuscirà a rapire Victoria, a condurla in un luogo nascosto e oscuro, e a raggiungere con lei l’apice di una passione devastante. Victoria e Simon, però, non potranno vivere in pace il loro travolgente amore. Un Arcangelo potente si riaffaccia con prepotenza dal passato di Victoria e lei si vedrà costretta a rifugiarsi nel Regno delle Fate, per acquisire le Quattro Arti e spiegare finalmente le ali, per ottenere l’immortalità. Jason le starà accanto, incapace di rinunciare a lei e convinto che l’amore che Victoria nutre per Simon sia solo frutto di un terribile inganno. E Victoria, tra Fate e Angeli che non conosce e che ambiscono al potere, riuscirà finalmente a ritrovare se stessa e a condurre una lotta terribile contro lo spettro del passato, che la condurrà infine a una battaglia terrificante, dove tutto verrà messo in discussione e dove, finalmente, la tanto temuta verità verrà a galla. Riuscirà la bella Victoria a vivere la sua appassionata e passionale storia d’amore con Simon? Nel capitolo finale della saga di Brilliant, la passione si sposa all’azione, alla magia e all’horror, in un mix adrenalinico, che lascerà il lettore senza fiato.

ESTRATTO:
Mi feci coraggio e decisi di passare all’attacco. “Chi sei? Che diavolo vuoi da me?”
L’uomo non reagì, continuando a tenere la testa china verso il basso.
A quel punto, la rabbia montò ancora più furente. Un tuono sconquassò le viscere del mondo e una luce dorata si propagò per il giardino, illuminando le prime gocce di una pioggia fredda e sottile.
“Ti cerco. Da sempre.”
Arretrai di un passo, le mani strette convulsamente attorno alla torcia, le gambe molli che sembravano sul punto di cedere da un istante all’altro.
L’uomo sollevò il viso. Il cappuccio nascondeva ancora il suo volto e io, atterrita, non riuscii a trovare la forza per illuminarlo.
“Dovrei ucciderti.”
Sbarrai gli occhi e ebbi un capogiro. Ero così terrorizzata da non riuscire a muovere un solo passo. C’era qualcosa che mi legava a lui, un’energia così potente e magnetica che mi tolse ogni forza.
“Vendetta.” sussurrò ancora l’uomo, con voce rauca e gutturale, afferrandomi per il collo. Presa alla sprovvista, lasciai cadere a terra la torcia e artigliai le sue mani.
Che non stringevano.
Mi ero preparata a sentire l’aria che si bloccava nei polmoni, ma tutto ciò non avvenne. Avevo chiuso gli occhi, in preda a un terrore folle, ma quando li riaprii li puntai con decisione su quelli dello sconosciuto.
Occhi grandi, dorati. Il resto del viso era in penombra, ma io, ancora sconvolta sia per l’attrazione assurda che provavo nei suoi confronti, sia per la paura di morire, non tentai neppure di svelare la sua identità.
Infine, l’uomo scostò lentamente le mani dal mio collo e sospirò. Quindi mi afferrò per i capelli, ormai inzuppati da una pioggia sempre più fredda e insistente. Urlai, e mi resi conto di essere totalmente incapace di applicare quanto avevo appreso nel corso di autodifesa.
Quell’uomo mi terrorizzava, ma, nel contempo, mi attraeva. E un campanellino mi diceva che no, lui non mi avrebbe uccisa, che intendeva solo impaurirmi.
Anche se, dentro di me, sapevo che avrebbe potuto spezzarmi il collo con una semplice, rapida manovra, mi misi a osservare la sua bocca, così vicina al mio viso e così invitante.
Proprio in quel momento, lui mi sfiorò il labbro superiore col dito indice. Trattenni il respiro. Respirai a fatica, mentre lui seguiva la linea delle mie labbra, continuando a puntarmi contro quei suoi stupefacenti occhi dorati.
Ero stravolta. Le sensazioni che stavo provando in quel momento erano così intense che ebbi un malore improvviso. Le gambe mi cedettero e sentii il suo braccio forte avvolgermi la vita per sostenermi.
“Non doveva andare così, Victoria, è tutto sbagliato.” mi sussurrò nell’orecchio, depositandomi poi a terra con gentilezza.
D’istinto mi protessi gli occhi con le mani. La pioggia ora scendeva davvero con impeto selvaggio e le gocce, non più sottili, mi colpivano il viso. Iniziai a tremare. Avevo gli abiti completamente inzuppati e i capelli appiccicati al viso. E respiravo velocemente, come in preda a un attacco d’asma.
Mi ci volle qualche istante per riprendermi. Poi qualcuno mi afferrò, aiutandomi a mettermi seduta sul vialetto. Nonna. Mi stava dicendo qualcosa e la sua voce era senz’altro colma d’ansia e di quello che, a un primo momento, mi sembrò terrore.
Di quanto accadde dopo non ricordo nulla.
Seguì solo un vuoto scuro, nel quale mi perdetti per cercare di dimenticare.

 

 

Perché leggere il romanzo? Esploriamolo assieme all’autrice!

Quando hai progettato questa storia?
Questa storia è nata ancora nel 2013, legata al mio amore spassionato per il popolo delle Fate e per un certo interesse rivolto alla leggenda degli Angeli caduti. Così, ho iniziato ad effettuare delle ricerche sia in biblioteca che in internet, che mi hanno portato via circa un mese di tempo, tra una cosa e l’altra. Dopo aver scoperto aspetti insospettati sia sulle Fate che sugli Angeli, e molto interessanti, ho stilato la sinossi e sono partita a scrivere in modo molto rapido, perché la storia che intendevo raccontare mi ha “rapita” davvero tanto e fin da subito.
Sei stata ispirata da qualche lettura, vecchia o recente?
Ero rimasta molto colpita dalla lettura della saga “Fallen” di Lauren Kate, bellissima, e proprio in quel periodo mi ero imbattuta casualmente in due film, trasmessi alla TV, che parlavano proprio di Angeli caduti. L’idea di unire in un’unica storia sia le Fate che gli Angeli mi è balzata in mente così, mentre passeggiavo in città, ammirando le vetrine di alcuni negozi. Appena arrivata a casa ho preso subito degli appunti e, in seguito, effettuato le ricerche di cui ho parlato prima.

L’ambientazione è reale o di fantasia?
L’ambientazione è fantastica. La storia nasce e cresce nella cittadina di Fairies City, in Inghilterra, e si sviluppa in un bosco immaginario, dove risiedono le Fate. Ho inventato del tutto la cittadina, immaginandomi l’aspetto delle abitazioni, delle vie, dei negozi, etc. Ho adorato far muovere i personaggi in questa ambientazione, soprattutto nel bosco, dato che io ho una certa predilezione per la natura e soprattutto per i luoghi ricchi di alberi. La casa della nonna di Victoria, la protagonista, possiamo pure dire che è la mia casa dei sogni.

Il romanzo è autoconclusivo o rientra in una serie/saga?
“Brilliant” è composto dai romanzi “Ali di Fata” e “Occhi nelle Tenebre”. Usciti indipendentemente tra il 2014 e il 2015, ho decido ora di rivederli e di riaggiustarli e di unirli in un unico romanzo. Vorrei anche sottolineare che “Ali di Fata” ha partecipato al Premio Cittadella del 2016, piazzandosi al secondo posto come miglior fantasy italiano nell’ambito della manifestazione Deepcon 2016, tenutasi a Fiuggi.

Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili agli occhi del lettore.
Victoria Moore, la protagonista, è testarda e cocciuta. Non pensate di trovare un personaggio come Bella Swann. Victoria è temeraria, non ha paura di dire le cose che pensa ed è sfacciata. E’ una donna moderna, alla quale non interessano le relazioni durature. A volte anche maliziosa, sospesa comunque in una linea immaginaria tra il fare del bene e punzecchiare, se così si può dire, le persone. Jason, il primo Angelo Caduto che si incontra leggendo la storia, è un ragazzo coraggioso e dolce. Direi anche premuroso e terribilmente innamorato di Victoria. La sua bontà si contrappone al carattere ribelle e passionale di Simon. Quest’ultimo non conosce mezzi termini. Se vuole una cosa, la ottiene. E lotterà con tutte le sue forze e la sua furbizia innata per poter “avere” Victoria tutta per sé. Le amiche di Victoria, Leona e Cecilia, sono una il contrario dell’altra. La prima è allegra e frizzante, una bella ragazza che vive la vita con allegria, affrontando le situazioni a testa alta. Cecilia, invece, è una ragazza sensibile e timida, che non ama molto la confusione o le compagnie irrequiete. Devo citare infine anche Paige, la nonna di Victoria. Una donna forte e coraggiosa, dal passato triste, che nasconde un grande segreto…

Qual è il pubblico ideale per questa storia? È un testo per tutti o per fasce di lettori ben precise, ad esempio per adolescenti, adulti o è pensato per un pubblico prevalentemente femminile o maschile?
Ho scritto questa storia senza “pensare” a quale pubblico si sarebbe poi rivolta. Alla fine, mi sono resa conto che, comunque, non era il caso di darla in lettura a ragazzi al di sotto dei sedici anni, per alcuni contenuti descritti, che vanno da azioni violente a qualche scena di sesso. Scrivendo anche libri fantasy e di avventura per ragazzi, questo aspetto tengo a sottolinearlo, per differenziare comunque il target di lettura. Brilliant è senz’altro rivolto ad un pubblico più femminile, ma è stato letto anche da uomini, che lo hanno ben apprezzato!

Che tipo di linguaggio ha scelto, per questo romanzo? Colloquiale, forbito, diretto ecc…?
Il linguaggio è assolutamente diretto. I romanzi sono scritti in prima persona e Victoria non si risparmia. Se deve dire una parolaccia, lo fa, senza alcun problema. Ho preferito usare un linguaggio simile a quello “parlato” nella realtà, quotidianamente. Comunque, i romanzi sono anche ricchi di descrizioni particolareggiate sia delle azioni svolte, che degli ambienti. Penso che un romanzo caratterizzato da descrizioni minime, manchi comunque di qualcosa e non sia “completo”.

Che cosa desideri comunicare al lettore? C’è un significato nascosto, sotto la trama?
Diciamo che quando ho scritto i due romanzi non ho pensato di dover comunicare “qualcosa di specifico” ai lettori. La mia intenzione era quella, alla fine, di creare una storia coinvolgente e anche qualcosa di nuovo. Leggendo i romanzi, infatti, scoprirete presto una caratteristica che non credo si sia mai letta prima, in nessun paranormal romance, riguardante le Fate e gli Angeli Caduti. Poi credo che ogni lettore trarrà le proprie debite conclusioni, quando arriverà alla fine del secondo romanzo. Victoria fa una scelta che può sembrare scontata, ma che non lo è affatto, perché dimostra quanto lei sia coraggiosa e per nulla impaurita dalle sfide e dalle difficoltà che questa scelta, inevitabilmente, comporterà nel suo futuro.

Hai usato una tecnica particolare, per scrivere questo romanzo?
Ho cercato di scrivere capitoli con un ritmo rapido e incalzante. Ogni capitolo si conclude con un avvenimento che dovrebbe lasciare il lettore con l’aspettativa accesa di proseguire con la lettura dell’altro capitolo, per capire come “andrà avanti la storia”, per intenderci. Utilizzo spesso questa tecnica per rendere i romanzi meno noiosi e più accattivanti.<

BIOGRAFIA:
M. P. Black, al secolo Paola De Pizzol, si è affacciata nel mondo dell’editoria nel 2008, pubblicando con la 0111 edizioni di Milano la trilogia di Lisa Verdi, che ha subito riscosso un ottimo successo. Successivamente, con la casa editrice Domino di Piacenza sono stati pubblicati i due volumi de “I Guardiani delle Anime – La maledizione della regina e Il Veleno delle Streghe” e il romance a sfondo esoterico “La rosa e il pugnale”, che hanno vinto importanti riconoscimenti nell’ambito del “Premio Cittadella”. “La Rosa e il pugnale” è stato ripubblicato in versione e-book dalla casa editrice GDS. Con la casa editrice Dri di Treviso ha pubblicato la trilogia fantasy per ragazzi “I Viaggiatori del tempo”, che viene portata da tre anni nelle scuole medie del Veneto e sta riscuotendo un grande successo. La fiaba “Messer Casanova e il gatto con gli stivali” è stata inclusa nell’antologia “Fiabe per leoni veneziani”, LT2 editore, a cura di Andrea Storti.
In self publishing è uscita la saga paranormal romance “Brilliant”, composta dai volumi “Brilliant ali di fata” e “Brilliant occhi nelle tenebre”, seguita da “Persa nel tuo riflesso – Medium Saga”, da “Persa nel tuo ricordo – Medium Saga” e dal racconto “Lo Spettro della candela.

 

 

 

 

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