Il Codice della Strega

 

Il Codice della Strega di Federici Negri
Genere: Fantasy Steampunk
Editore – Self Published
Pagine: 400
Disponibile su Amazon in ebook (EUR 2.99) e Libro (EUR 13.89)

 

 

Sinossi

Millenni sono trascorsi da quando gli uomini dominavano il mondo con la tecnologia: i mari sono diventati impraticabili, le fonti di energia si sono prosciugate e l’umanità è scivolata nell’isolamento della barbarie. Tuttavia la magia ha iniziato a germogliare in poche, dotate persone, le quali sono educate come streghe dalle loro consorelle.
A chi non piacerebbe dominare la magia?
Anche in un mondo dove le streghe devono stare attente a non finire sul rogo?

Un estratto breve

“Kasia, vorrebbe ribattere con qualche sapida battuta sul passato non proprio candido della strega Jillian Cerridwen, dell’inclinazione del suo clan a far girare la bandiera secondo l’inclinazione del vento. Tuttavia in questo momento hanno disperato bisogno di alleati. Di tutti gli alleati possibili. Così continua con il tono più cortese che le riesce di imbastire. «Salute sorella Jillian. È un vero piacere incontrarti in questo momento».”

Un estratto esteso

«Bella signora!»
Kasia alza gli occhi verso il commerciante che l’ha apostrofata, in inglese. Di passare per tedesca non se ne parla, neanche al banco del mercato, però l’uomo ha azzeccato l’epiteto. Kasia da sempre si consola attirando gli sguardi degli uomini, dovendo rinunciare al resto per trecentosessantaquattro giorni l’anno. Ed essere una strega l’aiuta parecchio.
«Lampada antica, eh?» il mercante tiene le mani giunte, sfregandosele tra loro con corti movimenti. Un cappuccio lurido gli copre i capelli, radi come sterpi. Lei afferra l’oggetto e lo soppesa.
«Perché dovrei comprarlo?», chiede.
«Era di un alchimista», l’uomo agita la mano, «molto, molto antico, ah?»
«Ho comprato qui cinque candelabri, anni fa, prima della guerra. Eri un ragazzetto smilzo, al banco c’era tuo padre», ribatte Kasia.
Accarezza con il dito la curvatura dell’oggetto, cercando di indovinarne le qualità occulte.
L’uomo alza le sopracciglia, «Eh, bella signora! Sì, ricordo. Non sei cambiata per nulla, sembri ancora più giovane». «Le tue merci all’epoca si erano rivelate di ottima qualità. I miei clienti avevano apprezzato. Potremmo metterci in affari. Dammi qualche oggetto di campionatura, come questa lampada, in modo che io possa presentarlo su al Nord, dove ci sono estimatori di queste reliquie».
«È una buona idea! Una grande idea, capitano! Però, campionatura… non so. Ieri ho avuto un’offerta per questa lampada».
«Centodieci pezzi, ed è ancora valida», un altro uomo avanza contro il banco, affiancandosi a Kasia. «Leonardo!», esclama Kasia, allargando le braccia.
Il nuovo venuto incurva gli ampi baffi biondi e si apre in un sorriso che deve aver illuso le femmine di mezza Europa. Si stringono piano e Kasia gli dà qualche pacca delicata sulla sua palandrana di pelle di vacca. È un uomo robusto, dal ventre prominente e un forte odore di tabacco addosso, misto a qualche essenza floreale. Kasia si scosta di una mezza spanna. Il profumo proviene dalla sua camicia candida, col collo inamidato. Al contrario della blusa scura di Kasia, dove un’ombra di olio lubrificante corre lungo la cucitura sino al gomito. Maledette manutenzioni, aggiustare all’infinito ingranaggi e paranchi, quando invece andrebbero sostituiti.
La strega ritira la mano dietro la schiena e aggiunge: «Leonardo, non credevo fossi ancora qui!»
«Il mio aeroscafo doveva partire la settimana scorsa. Poi ho sentito che stavi arrivando e allora ho atteso».
«Sì, certo. Avrai ritardato per incassare qualche credito, o per le attenzioni di qualche bionda valchiria».
«L’unica mia amata si nega», zufola, guardando con occhi sognanti verso il cielo.
Kasia ride, «Cretino. Non sono il tuo tipo».
«Stavamo parlando di te?»
«Il mio intuito infallibile ha fallito?», Kasia si porta una mano alla bocca.
L’uomo sogghigna, tenendo le sue grandi iridi chiare ben fisse su di lei. Poi continua, «Voglio offrirti da bere. Dopotutto ti ho aspettata una settimana intera, solo per farmi respingere. Un po’ troppo, no?»

 

Perché leggere il romanzo? Esploriamolo assieme all ’ autore!

  • Buongiorno, Federico, quando hai progettato questa storia?

Le prime idee per questa storia mi sono venute circa tre anni fa. Volevo scrivere un fantasy che fosse distante dalle tendenze in auge all’epoca (vampiri&sospiri) e così ho cercato un personaggio, come la strega, che potesse aiutarmi nell’impresa.

  • Sei stato ispirato da qualche lettura, vecchia o recente?

Da tutte e da nessuna. Chi scrive di solito è un forte lettore e di sicuro tutto ciò che si legge influenza in qualche modo quello che poi andiamo a rappresentare. Tuttavia intenzionalmente ho evitato di leggere prima di iniziare libri su streghe/stregonerie e affini, per evitare di ricevere troppi condizionamenti. Volevo essere libro di inserire o non inserire ciò che mi balzava per la testa, senza aver paura di pensare “questo è già stato usato in quel libro o in quell’altro”.

  • L’ambientazione è reale o di fantasia?

La storia si svolge nel nostro mondo, millenni nel futuro. La tecnologia è stata abbandonata, le fonti di energia prosciugate e quindi lo sviluppo è regredito a un periodo simil-ottocentesco. Ci sono le pistole e qualche macchina a vapore, compresi gli aeroscafi, che servono a solcare i cieli.

  • Il romanzo è autoconclusivo o rientra in una serie/saga?

Non è autoconclusivo, vi è un secondo capitolo che chiude la storia, dal titolo Sabbath, all’incirca della stessa lunghezza.

  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili agli occhi del lettore.

Kasia è la protagonista del romanzo, è la strega a capo del suo clan di commercianti. E’ una persona determinata e molto carismatica.

Alina è sua “nipote” cioè l’adepta che Kasia ha deciso di adottare sin da piccola, insegnandole i segreti della magia. E’ una giovane strega molto dolce e sensibile, con un carattere piuttosto diverso dalla sua tutrice, il che la porta di tanto in tanto a discutere le sue scelte.

Un’altra strega che ricopre un ruolo significativo è Silla, un donna che ha combattuto nei corpi speciali in guerra. Per molti lettori è il migliore personaggio della saga, poiché spesso è spietata e ruvida, ma quando lo desidera anche dolce e sensibile.

Alle streghe si accompagnano una moltitudine di altri personaggi, tra i quali spicca la spia Leonardo Guarischi, per il quale Kasia ha un debole, che però la metterà nei guai, affidandole un compito pericoloso.

  • Qual è il pubblico ideale per questa storia? È un testo per tutti o per fasce di lettori ben precise, ad esempio per adolescenti, adulti o è pensato per un pubblico prevalentemente femminile o maschile?

E’ un testo per tutti gli amanti del fantasy, vi sono un paio di scene violente e qualche conflitto, quindi ne consiglierei la lettura a ragazzi sopra i dodici anni.

  • Che tipo di linguaggio hai scelto, per questo romanzo? Colloquiale, forbito, diretto ecc…?

Il tono del romanzo è mediamente formale, anche se nei dialoghi mi piace essere realistico.

  • Che cosa desideri comunicare al lettore? C’è un significato nascosto, sotto la trama?

Il messaggio è che l’intransigenza porta alla violenza e alla guerra, mentre la disponibilità a negoziare e comprendere l’altro porta al progresso di tutti. Per quanto a volte le streghe siano spietate, Kasia combatte dalla prima all’ultima pagina per evitare lo sterminio del proprio popolo e un nuovo conflitto.

  • Hai usato una tecnica particolare, per scrivere questo romanzo?

No, il romanzo è scritto in terza persona al tempo presente, il che è una bizzarria, ma io li scrivo quasi tutti così .

 

 

 

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