Gli Stregoni di Orius (vol 1): Necromanti

Gli Stregoni di Orius (vol 1): Necromanti
di Aurelio Dumar

 

Illustratore: Simone Torcasio
Anno di Pubblicazione: 2018
Editore: Autopubblicato
Genere: Romanzo Fantasy, con sottogeneri Epico e Paranormale (non contemporaneo)
Numero di Pagine: 219
Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
Lingua: Italiano
ASIN: B07B3PLMQD
Formato: Ebook e Copertina Flessibile
DOVE TROVARE IL ROMANZO: https://www.amazon.it//dp/B07B3PLMQD

 

SINOSSI

“Ed ecco, infine la vedo: vedo l’alba di un’immensa battaglia alzarsi a tingere i cieli delle Pianure, una battaglia spirituale fra signori del misticismo e poteri arcani.
Personaggi sinistri s’aggirano per queste lande; reietti ed esuli volontari, identità ancora anonime che presto diverranno i condottieri attorno ai quali s’alzeranno le bandiere della giustizia. L’oscurità e la luce non sono vie diverse, ma luoghi d’approdo: le vite di Maghi e Stregoni s’intrecceranno in una tela di scontri e legami, e solo alla fine si potrà dire chi fosse nel giusto.
In questa città pacifica mi ha condotto la sorte, in questo luogo di mercanti e botteghe. Ma è soltanto una facciata: nelle ombre di Maindale si cela ben altro. Anime titaniche si confondono nella folla, entità misteriose dimorano nell’immediato orizzonte, arcane
leggende si sussurrano con reverenziale timore e popoli crudeli si agitano impazienti lungo i confini.
Chi sono io? Oh, soltanto un mago fallito con un fardello nel cuore, in cerca di qualcuno che saprà dare un senso alla mia esistenza. Ma questo non conta, perché adesso si deve tacere, ché lo scontro incombente è soltanto un sommesso sibilo, e potremmo non accorgerci di cosa ci attende. Una guerra senza eserciti, una guerra di anime. La battaglia dei pochi, per le sorti dei molti.”

 

AMBIENTAZIONE
Maindale, capitale delle Pianure Centrali, un mondo ispirato al fantasy medioevale

PROTAGONISTI
Rodam Ir’Tase, giovane stregone in cerca di un mentore; Elenoire, potente ed esperta strega che lotta per il bene, Sondilsa, medium in cerca dei segreti della morte, Sutmostep, anziano veggente.

NARRAZIONE
Gli eventi vengono raccontati degli stessi protagonisti. La storia non è lineare, fa uso di flashback e flashforward.

 

UN ESTRATTO

“Mamma… io non voglio essere sbagliato.”
“Ma tu non lo sei, figlio mio, non lo sei! Tu sei figlio di due mondi, ma quello più alto che ti ha generato non ti appartiene. Quel mondo apparteneva a tuo padre, e non è degli uomini. È per questo che mi innamorai di lui.”
“Raccontami di papà.”
“Tuo padre era un essere straordinario. Veniva da un paese sconosciuto. Il mondo era la sua casa, e conosceva i misteri dell’uomo e della natura. Cosa gli poteva interessare delle faccende degli uomini? Dovevo immaginare che qualcosa di lui avrebbe attecchito e germogliato in te.”

 

 

Perché leggere il romanzo? Esploriamolo assieme all’autore!

  • Buongiorno, Aurelio Dumar, quando hai progettato questa storia?

Ho cominciato a scrivere questa storia nella primavera del 2015, senza conoscerne altro che l’inizio.

  • Sei stato ispirato da qualche lettura, vecchia o recente?

Indubbiamente, alcuni classici della letteratura fantasy hanno influenzato il mio lavoro, ma non mi sono ispirato a nessun romanzo.

  • L’ambientazione è reale o di fantasia?

La storia è ambientata in un mondo di fantasia, arcaico e misterioso.

  • Il romanzo è autoconclusivo o rientra in una serie/saga?

Il romanzo è il primo volume della saga “Gli Stregoni di Orius”.

  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili agli occhi del lettore.

Rodam è un eccentrico ed introverso romantico, alla ricerca di una propria identità che, probabilmente, spera gli possa essere spiegata da qualcuno dei personaggi di cui farà conoscenza e che sembrano ben adattati a quel mondo in cui egli si sente sperduto e, forse, un po’ alieno. Dico “forse” perché alcuni tratti dei personaggi rimangono a me ignoti, e credo ci vorrebbe un professionista per spiegarli.

Sondilsa è più definita: si tratta di una donna tormentata che non riesce a darsi pace dopo la morte del proprio figlio, evento che darà il via al suo viaggio spirituale.

Cloeh è una giovane estroversa e solare, una commerciante, uno di quei personaggi ben inseriti nella società che farà da contrasto a Rodam.

Shaa’kelen è un’inflessibile guardiana della natura, che ha votato la propria intera vita a questa causa, al punto da sopportare dolori e tragedie personali, pur di compiere il proprio dovere.

Ci sarebbero altri personaggi degni di essere menzionati: mistici veggenti o evocatori di esseri soprannaturali, paladine della giustizia e crudeli assassini… Ma non voglio rivelare troppo!

  • Qual è il pubblico ideale per questa storia? È un testo per tutti o per fasce di lettori ben precise, ad esempio per adolescenti, adulti o è pensato per un pubblico prevalentemente femminile o maschile?

La storia è pensata per un pubblico adulto; si tratti di donne o di uomini non importa.

  • Che tipo di linguaggio hai scelto, per questo romanzo? Colloquiale, forbito, diretto, ecc…?

Il linguaggio si differenzia in base ai vari punti di vista narranti, variando dal colloquiale al solenne, dal semplice al raffinato.

  • Che cosa desideri comunicare al lettore? C’è un significato nascosto, sotto la trama?

Il romanzo può essere letto a più livelli, e dietro molte frasi o eventi si possono intravvedere dei significati nascosti, la cui interpretazione ho lasciato completamente alla deduzione del lettore. In questa storia non c’è, infatti, un senso morale di fondo, o almeno, non se ne trova uno definitivo: ogni personaggio ha le proprie idee e la propria percezione del mondo e degli eventi. Vi è una pluralità di opinioni, di convinzioni, spesso contraddittorie, fra le quali il lettore può scegliere di identificarsi.

  • Hai usato una tecnica particolare, per scrivere questo romanzo?

Sì, ci sono un paio di tecniche particolari alle quali ho fatto ricorso. Nello scrivere “Gli Stregoni di Orius: Necromanti”, la mia intenzione è rimasta ferma sul mantenere e valorizzare alcuni tratti caratteristici del fantasy e dell’epico che probabilmente stanno andando scomparendo nei romanzi di ultima pubblicazione. Tuttavia, mi sono divertito ad introdurre un paio di peculiarità:

  • La prima è la narrazione in soggettiva, scelta per dare risalto ai valori dei vari personaggi narranti.
  • La seconda è una narrazione dei tempi “morbida”, priva di date importanti da ricordare, che dovrebbe invogliare il lettore a ragionare e porsi delle domande.

 

Se siete amanti del fantasy, non lasciatevelo scappare!

Qui di trovate la pagina web dell’autore: https://aureliodumar.weebly.com/

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