La lettera d’amore

La lettera d’amore

Lucinda Riley

 

Traduttore: Leonardo Taiuti
Editore: Giunti Editore, pagine: 560 p.
EAN: 9788809871267
Genere: Narrativa straniera – Moderna e contemporanea

SINOSSI

Joanna, giovane reporter del Morning Mail, viene mandata dal suo giornale ai funerali del famoso attore Sir James Harris. All’improvviso, nella chiesa gremita, un’anziana signora vicino a lei è colta da un malore e Joanna non può far altro che offrirle il suo aiuto e accompagnarla a casa. Dopo qualche giorno Joanna riceve una strana busta: all’interno, una vecchia lettera d’amore e un biglietto dalla grafia tremolante in cui la donna chiede di vederla. Incuriosita, Joanna corre immediatamente alla sua porta, e scopre con grande sorpresa che l’anziana signora è morta qualche giorno prima. Il suo istinto le dice che non si è trattato di un banale incidente domestico e, quando il suo appartamento viene messo sottosopra, Joanna capisce che ha tra le mani una storia scottante. La sua unica via d’uscita è scoprire la verità sui misteriosi amanti della lettera. Chi erano? E perché è così importante che nessuno sappia di loro?

 

Prologo
Londra, 20 novembre 1995

«James, che ci fai qui?»
Lui si voltò, disorientato, e perse l’equilibrio.
Lo afferrò al volo appena prima che cadesse. «Sonnambulo, eh? Forza, torniamo a letto.»
La voce premurosa della nipote gli fece capire di essere ancora sulla Terra. Era sicuro di starsene lì impalato per un motivo, di avere qualcosa di urgente da fare, e che aveva rimandato fino all’ultimo istante…
Ma adesso era passato. Sconsolato, lasciò che la nipote lo riportasse a letto. Maledisse i suoi arti, malandati e fragili, che lo rendevano impotente e inutile come un neonato, e maledisse anche la sua mente confusa, che ancora una volta l’aveva tradito.
«Ecco, ci siamo» disse lei, rimboccandogli le coperte. «Senti dolore? Vuoi un altro po’ di morfina?»
«No. Ti prego, io…»
Era la morfina a confondergli le idee. L’indomani non ne avrebbe presa, così si sarebbe ricordato cosa doveva fare prima di morire.
«Okay. Rilassati, allora, e prova a dormire» gli disse, accarezzandogli la fronte. «Il dottore arriverà presto.»
Sapeva di non dover dormire. Chiuse gli occhi, frugandosi disperatamente nella memoria, rovistando dappertutto… frammenti di ricordi, volti…
Ed eccola, vivida come il giorno in cui l’aveva incontrata. Bellissima, delicata…
«Ti ricordi, amore mio? La lettera» gli sussurrò. «Hai promesso di restituirla…»
Ma certo!
Aprì gli occhi, provò a mettersi seduto e notò l’espressione preoccupata della nipote. Poi avvertì una puntura nell’incavo del gomito.
«Il dottore ti ha dato qualcosa per farti calmare, James» disse lei.
No! No!
Le parole tardavano a formarsi sulle labbra e, quando si accorse dell’agocannula che gli avevano infilato nel braccio, capì di aver aspettato troppo.
«Mi dispiace, mi dispiace tanto» ansimò.
Le palpebre si chiusero e la tensione abbandonò il suo corpo. La nipote posò la guancia sulla sua e la trovò umida di lacrime.

* * *

Besançon, Francia, 24 novembre 1995

Si avvicinò lentamente al caminetto del soggiorno. Faceva freddo, e la tosse era peggiorata. Abbandonò le sue fragili membra su una poltrona e prese una copia del Times, per leggere i necrologi mentre sorseggiava il suo solito tè. Per poco non le cadde di mano la tazzina quando lesse il titolo che occupava un terzo della prima pagina.

MUORE LEGGENDA DEL CINEMA

Sir James Harrison, ritenuto da molti il più grande attore della sua generazione, si è spento ieri nella sua casa di Londra, circondato dall’affetto dei cari. Aveva novantacinque anni. La settimana prossima avrà luogo il funerale privato, seguito da una commemorazione che si terrà a Londra a gennaio.
Le si strinse il cuore, e le tremavano talmente tanto le mani che non riuscì a leggere il resto dell’articolo. In fondo c’era una fotografia che lo ritraeva con la regina il giorno in cui era diventato baronetto. Con gli occhi annebbiati dalle lacrime, sfiorò il profilo deciso della sua mascella, la folta chioma di capelli grigi…
Poteva… poteva forse azzardarsi a tornare? Un’ultima volta, solo per dirgli addio…?
Con il tè che si freddava nella tazzina, aprì il giornale per continuare a leggere, assaporando i dettagli della sua vita, della sua carriera. Poi un altro titoletto attirò il suo sguardo.

SCOMPAIONO I CORVI DELLA TORRE

Ieri sera è stato confermato: i famosi corvi della Torre di Londra sono spariti. Secondo la leggenda, gli uccelli vivono nella torre da oltre novecento anni, a guardia del monumento, e sono legati per decreto di Carlo II alla Famiglia Reale. Ieri pomeriggio l’addetto alla cura dei corvi è stato allertato, e si è avviata un’indagine su scala nazionale.
«Che il cielo ci aiuti» sussurrò, mentre l’assaliva la paura. Forse era soltanto una coincidenza, ma conosceva fin troppo bene il significato di quella leggenda…

 

L’autrice, Lucinda Riley

Lucinda Riley nata in Irlanda, ha iniziato la sua carriera come attrice e ha pubblicato il suo primo libro a 24 anni. I suoi romanzi hanno venduto oltre 13 milioni di copie e sono tradotti in 39 Paesi.
Al momento sta completando la scrittura della saga “Le Sette Sorelle”, basata sul mito delle Pleiadi. I primi quattro volumi, Le Sette Sorelle (2015), Ally nella tempesta (2016), La ragazza nell’ombra (2017), La ragazza delle perle (2018), hanno scalato le classifiche di tutta Europa e una casa di produzione hollywoodiana ha acquistato i diritti per una serie tv.
Per Giunti sono inoltre usciti con enorme successo: Il giardino degli incontri segreti (2012), La luce alla finestra (2013), Il segreto della bambina sulla scogliera (2013), Il profumo della rosa di mezzanotte (2014), L’angelo di Marchmont Hall (2015), Il segreto di Helena (2016), La ragazza italiana (2017).

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