L’Italia va alla guerra

 

Un saggio storico sul rapporto tra l’Italia e la guerra

e sul peso che può ancora avere nei conflitti mondiali.

 

 

 

Il falso mito di un popolo pacifico

 

L’Italia va alla guerra è un sorprendente viaggio di 50 secoli alla scoperta dello stretto legame culturale e fisico tra la guerra e gli italiani.

Noi italiani siamo figli della guerra eppure l’abbiamo dimenticato e ignoriamo quanto la guerra abbia contribuito a plasmare il nostro paese così come lo conosciamo oggi. Poche nazioni possono purtroppo competere con l’Italia per il numero di guerre subite nel corso dei secoli. La guerra, invece, è quel che ha maggiormente contribuito a creare sia quel melting pot chiamato italiani, sia l’aspetto geografico della nostra penisola con la deviazione di fiumi, la costruzione di castelli e fortificazioni, l’abbattimento di foreste, la realizzazione di strade e ponti. Molti dei piatti che mangiamo devono i natali a una battaglia (il pollo alla Marengo) o a un generale (i Vincisgrassi marchigiani), ma è tutto caduto nel dimenticatoio della lunga pace europea post secondo conflitto mondiale.

In L’Italia va alla guerra Andrea Santangelo, storico esperto in storia militare, partendo dalla preistoria e arrivando ai giorni nostri, traccia un profilo non solo militare ma anche politico dell’Italia, ponendosi il quesito se il nostro Paese può ancora avere un ruolo e un peso nell’ambito degli attuali conflitti mondiali.

 

 

 

Andrea Santangelo, storico, esperto di storia militare, ha lavorato come archeologo. Ha scritto alcune monografie per la collana Protagonisti della Grande Guerra del Sole 24 Ore. Ha pubblicato libri di storia militare con la Utet e con Salerno Editore.

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