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FILM DI NATALE

  FILM DI NATALE

 

A Natale è piacevole ritirarsi in solitudine tra le pagine di un libro, magari con una tisana calda tra le mani – o una cioccolata, per le più fortunate – e un gatto, o un cane, che ronfa accanto o sopra i piedi. In certi giorni, è un privilegio lasciarsi coccolare da una bella lettura e, mentre fuori tutto tace, nella mente esplodono scene, parole, emozioni e colori. Ma non sempre è possibile isolarsi e, ammettiamolo, a volte è confortante riunirsi con chi amiamo per condividere qualcos’altro. Un pranzo, se possibile, un tè con biscotti golosi o un film che sappia esaltare l’atmosfera magica e fiabesca delle feste.
Oggi parleremo proprio di questo, di film a tema natalizio. Vi va? Recuperate copertine, gatti, cani, tisane e cioccolate e, chi può, accenda un bel fuoco. I film sul Natale abbondano e io vi consiglio quelli che preferisco. Non amo molto le storie tristi, con le protagoniste che hanno il muso lungo fino agli ultimi cinque minuti, perché hanno perso tutto, fidanzato, lavoro, famiglia, e perché l’uomo perfetto se la fila con un’altra, e poi, zac, come per magia, tutto si sistema. Non dico che siano film brutti (sicuramente, qualcuno ve lo consiglierò!), ma dopo un po’ ho voglia di cambiare copione. E, soprattutto, in questo periodo, sterminato dal Covid-19 e dai vari lockdown, ho voglia di svagarmi, di ridere e di sognare.
Allora, pronti per tanti buoni sentimenti, qualche lacrimuccia di commozione e, perché no, anche un po’ di risate?

 

 

I CLASSICI:

UNA POLTRONA PER DUE. Chi non lo ha mai visto? Una sfida tra due milionari si trasforma in un’occasione di rinascita per un senzatetto, che nulla sa di borsa ma che dimostra d’essere un improbabile genio di Wall Street. La sua ascesa è controbilanciata dal drammatico tracollo del broker a cui ha rubato – inconsapevolmente – il posto, e che si ritrova d’improvviso senza più casa, lavoro e fidanzata. Ma il karma non sta a guardare e le cose si aggiusteranno per tutti…

IL PICCOLO LORD FAUNTLEROY. Tratto da un romanzo che abbiamo letto tutti (o quasi), da bambini. Storia intensa, ben recitata, buona regia. Ambientazione da sogno. È piaciuto perfino a mio padre, anni fa, e questo la dice molto lunga…

HEIDI (miniserie tv del 1993). Un’ottima trasposizione della storia di Heidi. Ne ho viste altre, negli anni successivi, ma questa è la mia preferita.

A CHRISTMAS CAROL (IN 3D). Un classico della letteratura, in una delle sue numerose trasposizioni cinematografiche.

IL CANTO DI NATALE DI TOPOLINO, una trasposizione de “Il canto di Natale” di Dickens

LA BELLA E LA BESTIA. Questa fiaba si può guardare in cartone animato (Disney e altri) o film, a scelta.

PICCOLE DONNE (consiglio soprattutto l’ultima versione, quella del 2019)

JANE EYRE – W.Hurt – C Gainsbourg – Zeffirelli – 1995.  Non è a tema natalizio, al contrario. Ha atmosfere gotiche, a tratti cupe, eppure, forse per la bellezza della trama, forse per il lieto fine, lo considero perfetto, per questo periodo.

VIA COL VENTO..

 

meno classici, ma consigliati:

WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO. Ambientazione glaciale, tanta neve, fotografia azzurrata. Un bambino povero ma intelligente, un miliardario eccentrico, all’apparenza cinico ma adorabile. E chi non ricorda i mitici Umpa Lumpa? Una fiaba a lieto fine, adatta alle feste natalizie.

 

LA BANDA DEI BABBI NATALE (2010). A mio parere, uno dei migliori film del trio comico. Merita di essere visto e anche rivisto 😉

IL MIO AMICO BABBO NATALE e IL MIO AMICO BABBO NATALE 2. Molto piacevoli entrambi, da guardare.

NATALE COL BOSS (2015) simpatico film italiano, una volta si può guardare (ma anche più di una volta, se dovesse piacere).

DICKENS: L’UOMO CHE INVENTO’ IL NATALE.

UN NATALE CON I FIOCCHI, divertente e serio nello stesso tempo, con un finale che è insieme giustizia e speranza.

UN NATALE STUPEFACENTE. Perché stupefacente… lo scoprirete solo guardandolo…

PARENTI SERPENTI (1992) di Mario Monicelli (Mario Monicelli – 1992 ,Paolo Panelli, Marina Confalone, Alessandro Haber)

NATIVITY.

 

 

per chi ama i musical:

MAMMA NATALE (Mrs. Santa Claus) Genere Musicale – USA, 1996. Regia di Terry Hughes. Un film con Angela Lansbury, Michael Jeter, Terrence Mann, Lynsey Bartilson, Bryan Murray.  Durata 90 minuti.

CANTANDO SOTTO IL VISCHIO, 2012. È molto cantato, e non amo i film cantati, ma a qualcuno potrebbe piacere proprio per questo.

 

ALTRI, commedie family:

MIRACOLO DI UNA NOTTE D’INVERNO (STORIA DI NATALE) 2007. Mesto, triste, lento. L’ho guardato due volte… mi basterà per diversi anni.

SANTA CLAUSE È NEI GUAI

QUALCUNO SALVI IL NATALE, 2018.

QUALCUNO SALVI IL NATALE 2, 2020. Fiaba natalizia con morale e un finale che affoga nella melassa, ma nel complesso è un fantasy piacevole, ideale da guardare se siete amanti del genere o se avete figli. È il sequel dell’omonimo film del 2018

SANTA CLAUSE LA VERA STORIA DI BABBO NATALE.

S.O.S. NATALE – 2014, Commedia

THE FAMILY MAN – Usa 2000Nicolas Cage, Tea Leoni – Buono

TORNANDO A CASA PER NATALE – Hjem til Jul-Bent Hamer-2010

UN MAGICO NATALE – Walt Disney,1985.

UN NATALE INDIMENTICABILE, 1997, con Mary Stuart Masterson, Mark Ruffalo, Lauren Pratt, David Hewlett

ZAMPA E LA MAGIA DEL NATALE.

SUPERCUCCIOLI SULLA NEVE.

 

A sfondo CRIME/gotico

IL NATALE DI POIROT.

IL FANTASMA DELL’OPERA – J. Schumacher – 2004

IL MISTERO DI SHADOW ISLAND.

 

STORICO/GUERRA:

JOYEUX NOËL – UNA VERITÀ DIMENTICATA DALLA STORIA

 

COMMEDIE DIVERTENTI/ROMANCE.

A Natale, si sa, spopolano le commedie infarcite di buoni sentimenti, decorazioni sbrilluccicose e amore che gronda perfino sullo schermo della TV. Di solito preferisco trame drammatiche, ma in questo periodo dell’anno, lo confesso, mi piace farmi coccolare con storie leggere, che mi facciano sperare… o illudere… che il mondo sia un posto migliore, in cui vivere. A inizio dicembre ho stilato una lista per un’amica e sua figlia – che mi chiama: «La tua amica che ci consiglia i film» – e ho deciso di rimpolparla per condividerla con tutti.

Importante! La lista verrà aggiornata a mano a mano che guarderò o riguarderò film a tema natalizio. Mancano e continueranno a mancare alcuni titoli. Ho ancora diversi film da guardare e alcuni li finirò per il Natale 2021.

Iniziamo?

 

PRETTY PRINCESS e PRETTY PRINCESS, MARITO CERCASI. Titolo originale: The Princess Diaries. Genere Comico – USA, 2001. L’ambientazione non è natalizia ma la storia è perfetta per sognare qualche ora, accanto all’albero acceso. Magistrali le interpretazioni di Héctor Elizondo e di Julie Andrews. Adorabile Anne Hathaway, a suo agio nelle vesti della principessa Mia.  Lodevoli, nel secondo film, anche John Rhys-Davies e Chris Pine. Dialoghi arguti e piacevoli.

NEI PANNI DI UNA PRINCIPESSA e NEI PANNI DI UNA PRINCIPESSA (Ci risiamo). È una commedia romantica a tema natalizio del 2018 (primo film) ispirata a una sceneggiatura di Robin Bernheim e Megan Metzger. Protagonisti: Vanessa Hudgens e Sam Palladio (Edward). D’accordo, il tema dello scambio tra sosia non è una novità e molte situazioni (e anche alcuni equivoci) sono surreali e poco convincenti, ma la storia scorre comunque in modo piacevole e godibile. Nel secondo film, lo sdoppiamento di Vanessa Hudgens in tre personaggi è forse un azzardo, ma l’attrice da prova di una certa bravura, caratterizzando in modo efficace le tre protagoniste (Lady Margaret, la principessa Stacy e Lady Fiona).

MONTECARLO. Anche qui ritorna il tema dello scambio tra una ragazza povera e la sua ricca sosia ma, nonostante la scarsa originalità dell’idea, il film è divertente e scivola senza grossi intoppi verso il (prevedibile) finale.

NATALE A CANTEMBURY HALL. Inizialmente l’avevo contrassegnato come mediocre, per l’idea eccessivamente favolistica, poi, su insistenza di una persona, l’ho rivalutato e inserito nella scheda dei film promossi. Cos’abbiamo, in questa pellicola? Una ragazza povera con due nipoti problematici, un giovanissimo (e bellissimo) duca, un matrimonio combinato in vista con una splendida ma algida (ma va?) aristocratica. E naturalmente, un palazzo nordico, tanta neve e un ballo in cui sfoggiare un abito da favola. Storia scontata, con parti irrazionali (i domestici che fanno la colletta per comprare un vestito alla protagonista… ma gli sceneggiatori sanno quanto costa un abito da sera d’alta sartoria?) e scene di danza raccapriccianti. Eppure, se guardato con l’animo giusto, può rallegrare le feste natalizie.

UN PRINCIPE PER NATALE. (A Christmas Prince e seguiti). Commedia sentimentale con Rose McIver, Ben Lamb, Alice Krige e Honor Kneafsey. Al momento, di questa saga natalizia sono stati prodotti tre titoli. Il primo, A Christmas Prince (2017), è tristemente mediocre. Storia banale, a tratti ridicola, da cartone animato, con molto “già visto” e recitazione finta e svogliata. Un inizio d’avventura poco convincente, che, però, si risolleva con i titoli successivi “Matrimonio reale” (2018) e “Royal baby” (2019). La storia diventa più matura e avvincente, pur mantenendo un tono leggero. Nel secondo film, ad esempio, mi è piaciuta la scelta di rendere il re (Richard di Aldovia) inviso al popolo, pur essendo il protagonista buono, e ho apprezzato il riscatto di un personaggio bistrattato in modo troppo caricaturale, nel primo film. L’atmosfera degli episodi a tratti è un po’ surreale, ma non importa. È anche per questo che ci piacciono i film natalizi con principi, re e principesse, giusto?

Restiamo in tema principesco con:

UN NATALE REGALE (A Royal Christmas, USA2014). Con Stephen Hagan, Jane Seymour, Katherine Flynn, Simon Dutton. Un’umile sarta, un fidanzato che, in realtà, è un principe, una suocera che vuole una nuora aristocratica, una fidanzata perfetta ma algida… Nulla di originale, ma se si apprezza il genere (la fiaba della ragazza buona e povera che sposa il bel principe), si gradirà anche questo film.

UNA CORONA PER NATALE. Ancora una volta, la fiaba di Cenerentola diventa realtà. (con Danica McKellar e Rupert Penry-Jone 2015. Durata 1ora 26 min)

 

NATALE A PEMBERLEY MANOR. Chi ama Jane Austin può già immaginare molte cose, anche se la nuova sceneggiatura ha modificato la trama del romanzo originale. Abbiamo una Elizabeth Bennet (Jessica Lowndes), organizzatrice di eventi di New York, che giunge in una piccola cittadina del Connecticut per programmare la stagione festiva. Qui si imbatte in William Darcy (Michael Rady)… devo raccontarvi altro?

12 REGALI DI NATALE, molto simile a Il perfetto regalo di Natale, che ho di gran lunga preferito. Le protagoniste sono personal shopper che s’innamorano, ricambiate, del loro cliente. Formula leggera, adatta a trascorrere un’ora e mezza spensierata. Forzato, forzatissimo, il litigio finale in “12 regali di Natale”, che ha rovinato la media a un film rimasto per due terzi ben sopra la sufficienza.

12 VOLTE NATALE Ennesimo film concentrato sulla ripetizione di una stessa giornata, per portare la protagonista a riflettere su se stessa, a compiere una buona azione e a scegliere l’uomo giusto. Non originale, ma soddisfacente e brioso.

NATALE A GRACELAND. Un capo aguzzino, una dirigente d’azienda con un passato canoro, un ex che vive a Graceland e che non ha mai dimenticato il suo amore giovanile. E ancora, una banca da salvare e un amore che aspetta di riaccendersi. Commedia perfetta per chi ama i buoni sentimenti e la musica.

PER SEMPRE NATALE. Il titolo inganna, rimanda a una storiella melensa e poco originale. Invece, pur trattandosi di una storia natalizia, e quindi piena di buoni sentimenti, di decorazioni luccicanti e di canti di Natale, ha una voce matura e rassicurante. Apprezzabile l’interpretazione dei protagonisti. Trama adatta sia a un pubblico adulto sia a un pubblico giovane, che simpatizzerà con i figli dei protagonisti.

GLI STIVALI DI BABBO NATALE. Poco originale, promosso con estrema riserva. Gli stivali del titolo compaiono poco e la ricerca di un uomo conosciuto (non sconosciuto, come lo era Cenerentola per il Principe) attraverso l’espediente del principe di Cenerentola – nella speranza che il suo amato ritorni, la protagonista offre ben 2500 dollari di spesa a chi riuscirà indossare un ordinario numero 43 – l’ho trovata a dir poco ridicola. Ovviamente, NESSUNO riesce a calzare gli stivali – tutt’altro che magici – del protagonista… va be’… O lui portava un 39, o gli sceneggiatori dovrebbero cambiare la fonte d’ispirazione…

UN NATALE DA CENERENTOLA (A Cinderella Christmas, 2016). Ennesima variante della fiaba di Cenerentola. Questa volta, al posto delle sorellastre abbiamo una cugina superficiale e antipatica, che sul finale, si rivela invece felice della fortuna capitata a Angie. Immancabile il ballo in cui il ricco scapolo Nicholas Carmichael s’imbatte nella bella sconosciuta e la cerca ovunque. Adatto soprattutto a un pubblico giovane o molto romantico.

 

UN VOLO A NATALE (The Flight Before Christmas USA2015. Durata 90′). Con Mayim Bialik, Ryan McPartlin, Reginald VelJohnson, Jo Marie Payton. Nonostante sia estremamente semplice, tutt’altro che originale, retorico negli argomenti e abbia una trama prevedibile, è garbato e piacevole. Stephanie viene lasciata dal proprio ragazzo poco prima di Natale, mentre lui, Michael, è fidanzato, si sente in dovere di sposarsi, ma la storia sta vivendo grandi difficoltà. I due ragazzi si incontrano in aeroporto e in aereo siedono vicini – e non è un caso, c’è lo zampino di un uomo che sembrerebbe essere Babbo Natale. A causa delle consuete, provvidenziali turbolenze, l’aereo viene dirottato nel Montana e Stephanie e Michael si ritrovano a condividere una camera d’albergo, in attesa del volo che partirà il giorno dopo. Nel giro di pochissimo – troppo poco – tempo, i due si innamorano e a Capodanno, dopo una breve separazione, la loro vita cambierà per sempre.

NATALE A WINTERS INN. Scontatissimo, con un protagonista maschile con cui non sono entrata in empatia. Arrogante, poco affascinante, per i miei canoni, e capace soltanto di mangiare (anche quando la scena non lo richiederebbe). Ho inserito la pellicola nella lista dei film promossi, ma con una notevole riserva.

UN AVVOCATO PER BABBO NATALE (2011, Canada, USA. Con Dean CainRachel BlanchardGeorge BuzaBarry FlatmanKrista BridgesHelen CollianderAlan C. Peterson. Durata:88 min). Può, Babbo Natale, essere citato in giudizio per non aver soddisfatto le richieste dei bambini e averli delusi e traumatizzati? Sì, se l’accusa è Braxton Bennet, un ricco uomo d’affari che vuole distruggere l’immagine di Santa Claus per sostituirla con quella di una fata di sua invenzione. La causa dovrebbe avere un intento meramente pubblicitario, ma Babbo Natale si presenta in tribunale e sceglie come avvocato un padre vedovo e senza soldi. Il processo si terrà e… Simpatico, originale, adatto a tutta la famiglia.

UN NATALE STELLATO (2017) con Jonna Walsh,  Nick Ballard,  Ken Cheeseman, Sarah Fischer,  Tom Kemp. Una versione moderna e a lieto fine di Romeo e Giulietta. Consigliato.

A WISH FOR CHRISTMAS, 2016 – Commedia, Family, Fantasy. Mi credete si vi dico che l’ho guardato nel 2019 e che non ricordo niente? Nei miei appunti, però, gli avevo dato la sufficienza, pertanto, mi azzardo a riconfermare il vecchio voto.

UN ANGELO A NATALE (A Mission for Christmas, 2015). Ritorna il tema del defunto (in questo caso, una ragazza) buono, ma non ammesso in Paradiso, a cui viene concesso di ritornare sulla Terra per guadagnarsi le ali d’angelo. Ce la farà, Sarah, a varcare i Cancelli oltre le nuvole? O per lei è previsto un’altra destinazione? Finale troppo natalizio, ma la trama mi è piaciuta, e in alcuni momenti mi sono pure commossa 😭😭😭. Peccato per la voce della protagonista… inascoltabile!

QUANDO GLI ANGELI SCENDONO IN CITTÀ, film vecchiotto (Data di uscita: 28 nov 2004, Stati Uniti d’America) e si sente. Si salva grazie all’interpretazione di Peter Falk, che impersona un aspirante angelo in apparenza pasticcione. Ma i disguidi iniziali saranno davvero una fatalità, o il simpatico Celeste ha in animo di far riavvicinare due innamorati che si sono separati da giovani?

MATRIMONIO SULLA NEVE, 2017. L’ho rimosso completamente e anche dopo aver visionato alcune sequenze, proprio non riesco a ricordarmelo. Sarà la vecchiaia, sorry! Nei miei appunti avevo segnato “mediocre”. Probabilmente non è un capolavoro ma va bene se si cerca un filmettino leggero, che distragga dai problemi quotidiani.

LA VIGILIA PER FARLI CONOSCERE (2008). Un film che prende spunto dal tema romantico (due fidanzati decidono di sposarsi e di presentare i futuri suoceri alle proprie famiglie) per parlare anche di differenze religiose. Non lo ricordo nel dettaglio, ma non l’ho segnato nella lista nera dei film da non riguardare mai più, quindi oso segnalarvelo… 😉

NATALE A HONEYSUCLE LANE. Non posso giudicarlo, perché l’ho interrotto. Sembrava un bel film, ma tratta argomenti che mi fanno male – lutti familiari a cui non voglio pensare – e ho smesso di guardarlo dopo una ventina di minuti.

LA STAR DI NATALE. Semplice, zuccheroso, con una trama esile, senza grandi colpi di scena, ma guardabile (se piace il genere). La storia tra il bel vedovo e la cantante internazionale – ex fidanzati, ai tempi del liceo – è credibile senza che venga infangata la memoria della moglie defunta.

PRINCIPESSA PER CASO Una matchmaker professionista viene ingaggiata per trovare moglie al principe di Voldavia che, guarda caso, deve sposarsi entro i 30 anni – dopodomani, in pratica – per potersi garantire il trono. Mentre si destreggia tra pretendenti scartate e una nobile che attira l’attenzione del principe, la protagonista si scopre innamorata del proprio cliente. Devo raccontarvi chi sarà, alla fine, la moglie dello scapolo titolato? Brave, avete indovinato, ma va bene, i film di Natale devono far sognare. Devono essere favole. Non sopporto più di tanto quelli con la protagonista a sfigata (perché ha perso il lavoro, il fidanzato, ha nostalgia di casa ecc…), che ha il muso da martire per tre quarti del film, o quelli in cui lui è un mezzo cesso inguardabile e odioso, che non fa altro che mangiare, fare battutine orrende e farebbe un favore al film se si dileguasse al più presto nel Nulla Fantasiano.

UN CAVALIERE PER NATALE. Commedia romance con sfumature fantasy. Pochi giorni prima di Natale, un bel cavaliere del XIV secolo incontra una strega che gli predice una Cerca e lo trasporta nell’Ohio dei giorni nostri. La sua missione è misteriosa ma, come in tutte le storie d’incantesimi, dovrà concluderla entro la vigilia di Natale. Nel 2019 si innamora, ricambiato, di una giovane insegnante di scienze. Il personaggio di Sir Cole è amabile, simpatico e valoroso, il cavaliere che ogni donna vorrebbe incontrare. Da guardare, se si amano le fiabe a lieto fine.

UN’EREDITÀ PER NATALE (E.Taylor-Cotter, J.Lacy r.Barbarash USA 2017)

LO SPIRITO DEL NATALE. Bellissima storia del 2015, che unisce romanticismo e mistero, giocando su due diversi piani temporali – gli anni del Proibizionismo e il nostro tempo. Kate è un giovane avvocato impegnato a mediare la vendita di una locanda infestata da uno strano fantasma, che appare solo per dodici giorni, prima di Natale. Perché lo spirito appaia solo in quei giorni, è un mistero. Lui vorrebbe che lei se ne andasse, ma i due stipulano un accordo e intanto si conoscono più a fondo… E… Ma volete sapore proprio tutto?

A CINDERELLA STORY – CHRISTMAS WISH. L’ennesima trasposizione in chiave moderna della favola di Cenerentola. Non è la migliore, ma neppure la peggiore – credetemi! Ho visto cose… – e la promuovo.

BACI SOTTO IL VISCHIO. Leggerissimo, quasi senza trama, ma originale e anche istruttivo. Christy, dirigente di un’azienda di giocattoli, ha bisogno di imparare tutto sull’Hanukkah per lavoro, e chiede aiuto a Jonathan, ebreo, e poco avvezzo alle tradizioni cristiane. Mentre si istruiscono a vicenda, scoprono di provare una profonda attrazione l’uno verso l’altra. Amore e carriera si salveranno a vicenda – ne dubitavate?

LE SCARPETTE DI MAGGIE. Drammatico, drammatico, drammatico! Mi sono illusa fino in fondo che si avverasse il miracolo di Natale, e invece niente… Ho pianto, ho protestato, ma non potevo cambiare il finale. Ho criticato molte scelte, l’assurdità di certe situazioni, ma il film è stato concepito così, e così si deve guardare. Io non lo riguarderò più, ma ve lo segnalo perché ha un buon cast e una morale (E a Natale, una morale ci vuole, giusto?).

UN NATALE PERFETTO (2018). Romance a sfondo fantasy. Ossessionata dalla perfezione e dall’esigenza di creare un perfetto giorno di Natale, Darcy viene magicamente trasportata all’interno del suo villaggio ideale, dove vive e rivive continuamente la giornata di Natale. Ben presto, tutta la perfezione che la circonda perde fascino, e la ragazza capisce che… ma se ve lo svelo, faccio spoiler, quindi taccio!

UNA FESTA DI NATALE DA SOGNO. Commedia romance con un protagonista creativo, piacevole nell’aspetto e gentile. Mi ha regalato un’ora e mezza serena.

UN AMORE NELLA NEVE. Romance a sfondo fantasy. Ossessionata dalla ricerca del suo uomo ideale, Sarah costruisce ogni anno un pupazzo di neve a cui ha dato il nome Cole. Una notte, il pupazzo sparisce e al suo posto compare un Cole in carne ed ossa che ha tutte le caratteristiche che Sarah ha sempre desiderato. Ma il suo vero amore sarà quest’uomo misterioso o il suo vicino di casa, che la ama da sempre? Storia piacevole, ma finale drammaticamente prevedibile e poco convincente: se tra due persone non scatta la scintilla, non è il ragionamento (e badate, il ragionamento!) a trasformare una profonda amicizia in amore (con  corollario di intesa, passione, eros…).

IL SEGRETO DI NATALE (2014). Visto una volta, non lo riguarderò più. Una giovane dottoressa accetta un incarico in un paesino sperduto dell’Alaska, che si rivela essere il vero paese di Babbo Natale (Ma in quanti paesi vive, il pover’uomo?). Siamo nella situazione paradossale in cui un ambulatorio medico in un posto con due abitanti e mezzo è sempre pieno, da mattina e sera, per non parlare di notti e urgenze… Va be’, è una fiaba …

CUPIDO NATALIZIO. Christmas Pen Pals, USA, 2018 durata 90′. Hannah, creatrice di un’app per appuntamenti, sta cercando un’idea per rilanciare il suo progetto, in forte declino e a rischio di sospensione. Ritornata a casa per Natale, scopre che negli anni ’40 le persone si innamoravano tramite un anonimo sistema di “amicizia per penna” gestito dalla posta del paese. Troverà l’amore e forse, anche un’idea per salvare il suo lavoro – il finale lascia questo aspetto in sospeso.

SCAMBIAMOCI A NATALE (USA , 2017) con Candace Cameron Bure, Eion Bailey, Mark Deklin, Natasha Bure. Due gemelle, infelici e invidiose l’una dell’altra, decidono di scambiarsi le vite fino a Natale. Faccio spoiler se vi dico che s’innamoreranno l’una dell’uomo dell’altra e risolveranno un po’ di problemi, ritrovando serenità e amore?

Sufficiente, ma non credo che lo riguarderò molto presto.

UNA PROMESSA SOTTO IL VISCHIO. (The Mistletoe Promis, Canada, 2016 tratto dal libro omonimo di Richard Paul Evans). L’idea dei due sconosciuti che fingono di amarsi per ottenere qualche beneficio non è originale, ma sempre interessante, se ben realizzata. Qui abbiamo una buona storyline, per quanto riguarda Elise, la protagonista, mentre le motivazioni di lui sono poco verosimili. Nick è un avvocato di successo, che aspira alla promozione, ma lo studio in cui lavora punta preferenzialmente su uomini sposati e con figli, che credano nei valori della famiglia. Hmmm… Uno studio di avvocati che preferisce un socio che alle 17.00 scappi a casa anziché lavorare fino a notte per vincere le cause? Bel proposito, ma poco credibile. Perfino a Natale. Sorvolando su questo dettaglio, il film ha un buon ritmo, attori adeguati al contesto e sì, ve lo consiglio – almeno una volta!

LE SCARPETTE MAGICHE DI NATALE. Brioso, magico senza sembrare fuori luogo e romantico, con qualche colpo di scena e una morale scontata, ma sempre utile da ripassare (Tu sei le scelte che fai e devi sapere cogliere le slitte che Dio, o il Destino, o il Karma ti invia). Consigliato!

NATALE A EVERGREEN. Un’accozzaglia di cliché che diventano sempre più stucchevoli a mano a mano che la storia prosegue. La classica tempesta di neve – con il cielo blu, senza una nuvola in cielo! – blocca lo sventurato di turno nel classico villaggio dove si festeggia il Natale come mai altrove. Lei è incastrata in un fidanzamento infelice. L’esile trama si dipana tra zuccherosi coretti di Natale con i bambini, immancabili scene di pattinaggio, sorrisi finti e forzati, genitori invadenti che non aspettano altro che la figlioletta trentenne si accasi con qualcuno, tempeste di neve che bloccano provvidenzialmente strade e aeroporti e attori che si aggirano negli esterni con camicia e cappotto  aperti. La chicca, però, si cela nell’assurdità dei dialoghi («Mi aspetti qui?» «Certo!» «Lo prenderò come un sì» EHHH???? Ha detto certo, come vuoi prenderlo, come un vaffa? Oppure: «Puoi prendere le chiavi e riportare il furgone a Barbara.» «Grazie.» «Sì.» Sì??? Cacchio significa, sì?). Non lo consiglio.

NATALE A EVERGREEN, LA LETTERA PERDUTA. Migliore rispetto al precedente, se proprio volete accostarvi a questa duologia, scegliete il secondo film. Vi avverto, però: la voce del bambino è atroce. A volte mi chiedo come vengano scelti i doppiatori…

NATALE SUL GHIACCIO. Trama prevedibile, attori pessimi, dialoghi così banali che potrebbe scriverli anche la mia nipotina più piccola. D’accordo la magia del Natale, d’accordo il romanticismo, ma vogliamo dare al genere un po’ di dignità in più? Su, se lo merita!

BABYSITTER PER FORZA. Storia matura, che tocca argomenti difficili, alleggerita da momenti più rilassati. Odiosa la voce della bambina, cantilenata e supponente. Peccato, perché la piccola attrice non è male, davanti alle telecamere.

NATALE SUL GHIACCIO. Non ci siamo. D’accordo la commedia natalizia, d’accordo la trama semplice, poco impegnativa, ma la recitazione, diamine! E pensavo il peggio degli attori del soap opera italiane! Qui, gli attori sono terribili e il doppiaggio di serie B. Storia carina, a suo modo, estremamente prevedibile, dialoghi inutili, infantili (e mi scuso con molti bambini), senza spessore. «La mamma di Grace è morta» «Wow» WOW??? Uno ti dice che è vedovo e il tuo commento è WOW, che significa: amazing (sorprendente, meraviglioso, incredibile)? Ma scherziamo? Si poteva fare molto di meglio perché l’idea, ripeto, pur nella sua semplicità – com’è giusto, per un film di Natale – è stata svota male e recitata in modo pessimo.

COME IN UN FILM DI NATALE 2019 Una grande delusione. Non guardatelo! Vi prego, non fatelo!

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO. Segnatelo nella lista nera e passate oltre.

LA FABBRICA DEI BISCOTTI (USA, 2016) con Jill Wagner, Wes Brown, Amélie Eve. Mediocre, ma se po guardà – almeno una volta.

LA MAGIA DEL NATALE (2017)  Con Jessica Lowndes, Brendan Penny. Cliché, cliché, cliché. Mediocre, ma se po guardà – almeno una volta. Io ho già dato 😀

PRINCIPESSA PER SEMPRE (USA 2018) con Fiona Gubelmann, Torrance Coombs, Barry Mcgovern. Molto mediocre, però alle più giovani e alle più romantiche potrebbe piacere ugualmente. Personalmente, credo che ci siano film molto più belli in cui ragazze comuni sposano il principe di un regno immerso nella neve.

UNA RENNA SOTTO L’ALBERO (2017). Mediocre, con poche idee e usate male. Il film inizia a smuoversi quando ci si avvia al finale. Come per altri film, se siete curiosi, guardatelo pure. Non lo consiglio come classico da rivedere ogni Natale.

UNA TATA PER NATALE. Una giovane direttrice creativa, rimasta senza lavoro, accetta a malincuore un impiego come Tata. Insoddisfatta, nasconde il proprio ruolo all’uomo di cui si invaghisce, creando situazioni assurde – anche troppo assurde – per non farsi scoprire. Insomma, il solito film in cui, per non dire una semplice verità, e tutt’altro che disonorevole, si creano equivoci facilmente evitabili. Guardabile, ma se lo fate con i figli accanto, spiegate che i capricci culinari della Tata (sì, della Tata, non dei bambini!) sono vergognosi, e che una babysitter non dovrebbe mai permettersi di tradire la fiducia della madre che le affida l’educazione e la salute dei propri figli.

IL NATALE DI JOY. Abbandonato.

UN MATRIMONIO A NATALE. Non so, i film sul Natale ambientati in luoghi caldi, dove sembra già estate, non riescono a coinvolgermi davvero.

UNA SPOSA PER NATALE.

UN MATRIMONIO PER NATALE Una storie sulle seconde possibilità, dove i cuori infranti si rincollano grazia alla magia del Natale. Romanticone, con belle location, un finale scontato, con un dettaglio che il mio uomo ha indovinato a metà film, se non prima, e vi assicuro che abitualmente non legge romance :D. Adatto alle romantiche

IL DESTINO SOTTO L’ALBERO. Ho faticato a finirlo. Retorico, già visto, senza spessore.

APPUNTAMENTO SOTTO L’ALBERO. Film vecchiotto, risale al 1996, non racconta niente che in seguito non sia stato preso, usato e triturato almeno altre venti volte, e forse anche meglio. Un alto dirigente, inviato nel consueto paesello per licenziare i dipendenti di una fabbrica di trattori, si mette nei guai raccontando una menzogna di copertura, si innamora della protagonista, ascolta i morsi della coscienza, propone un’alternativa ai licenziamenti e tutto finisce il gloria.

IL PAESE DEL NATALE. Guardabile, prevedibile, ma c’è di meglio. Far firmare alla protagonista un contratto da 1.700.000 dollari senza mettere per iscritto le condizioni di vendita è a dir poco ridicolo.

 

In passato ne ho visti altri e in futuro ne guarderò sicuramente qualcun altro. Se riuscirò a ricordarli, li aggiungerò a questa lista!

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