Non odiare il sole

DATI ROMANZO

  • Lunghezza stampa: 119
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B073R243JW
  • Genere: romance storico

 

Per la prima volta, Aurora Stella e Monica Maratta si sono unite per scrivere insieme un romance storico ambientato nella magica terra dei nativi d’America.

Sangue caldo, rabbia, amore e passione.

Non vorrete perderlo, vero?

Intanto, ecco a voi qualche assaggio!

Sinossi

Durante l’inverno del 1870,la giovane Brigida perde i genitori in una sanguinosa rivolta avvenuta nell’Irlanda del nord. Insieme allo zio e agli altri componenti della famiglia, fugge in America sotto la protezione del ricco e affascinante Ethan Mills, futuro marito di sua cugina Ailin. Durante i preparativi per il matrimonio Brigida viene rapita da un gruppo di banditi, in un agguato che sembra organizzato alla perfezione. Perché proprio lei? Si domanda la dolce Ailin, costretta a rimandare la cerimonia. Che sia finita in un losco giro di donne vendute come schiave o prostitute? Finché un giorno Ethan acquista un pellerossa catturato da brutti ceffi. Perché l’indiano porta con sé il ciondolo di Brigida? Cosa nasconde il tenebroso e affascinante Kohan?
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«Se fossi in te mi preoccuperei più delle tue, di catene. Quelle invisibili fanno molto più male

 

UN ESTRATTO – Un incontro speciale

«Vi pulirò la ferita, ma brucerà parecchio. Cercate di non lamentarvi o ci scopriranno.»
«Non sono una donna» risponde secco.
Non so se ridere per la sua ironia pungente o se risentirmi per il tono. Tuttavia, comincio a medicarlo. Di nuovo, come la sera prima, sento i suoi occhi su di me e un brivido scende lungo la mia schiena.
Ha uno sguardo così orgoglioso e magnetico!
Ammiro con quanta fierezza resta in silenzio, nonostante il sale debba bruciare molto sull’infezione.
Sento una strana agitazione al contatto con la sua pelle. Il fiato di lui mi lambisce il collo e mi accorgo che le mani mi sudano e tremano. Decido di parlare per distrarmi.
«Se solo vi mostraste più remissivo, sono sicura che Mr. Mills vi libererebbe da queste catene.»
Lo sento sghignazzare e, stupita, lo guardo dritto negli occhi. «Che avete da ridere?»
«Se fossi in te mi preoccuperei più delle tue, di catene. Quelle invisibili fanno molto più male

 

 

Lo sguardo dell’indiano è diverso, possiede l’inquietudine di un uomo che ha la tempesta dentro.
 
“Ti prego, non odiare il sole” dice prima di addormentarsi “Anche se nascosto dalle nuvole è sempre là”

 

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