La coda del diavolo

La coda del diavolo

MAURIZIO MAGGI

La coda del diavolo
il nuovo romanzo di Maurizio Maggi
ISBN 9788830443327
N° di pagine 360
Collana LA GAJA SCIENZA
Maestri del thriller

SINOSSI

In Sardegna, durante una rara notte di temporali, una ragazza era a un passo dalla fuga, quando viene trovata e uccisa dal suo rapitore e aguzzino, proprio a un passo dalla pattuglia della polizia. Arrestato immediatamente e condotto in carcere, il mostro incontra Sante, guardia carceraria per scelta, con un segreto da nascondere e un passato da cui fuggire. L’arrivo dell’assassino potrebbe rappresentare una svolta per Sante e per il suo bisogno di redimersi dal passato. Il mostro, infatti, ha amici potenti e uscirà presto dal carcere. Ma la madre della vittima e il suo avvocato cercano giustizia e chiedono a Sante di ucciderlo. In cambio Sante otterrebbe denaro e protezione, ma è comunque – ovviamente – una scelta difficile. Inaspettatamente l’assassino viene trovato morto e tutte le colpe ricadono sulla guardia, che non ha alcuna alternativa se non la fuga per trovare la verità.

 

UN ESTRATTO

La gabbia ha sbarre in metallo sui quattro lati e anche sopra. Il pavimento mostra piccole fessure per lo scarico. Scappare è impossibile.
«In linea con le direttive europee sul benessere degli animali» ha detto il padrone.
I baffi sottili stonano su quel viso da vecchio. Con gli occhiali in bachelite nera, poi. Potrebbe avere persino quarant’anni per quanto ne sa lei. Alla sua età non è facile capire quella degli adulti. C’è un abbeveratoio nella gabbia, ma il cibo arriva solo da lui, dal padrone.
«Tieni, piccola» le dice, infilando fra le sbarre pezzi di patata bollita o di carota cruda. Li stringe fra le dita, obbligandola a leccargliele per avere il cibo, anche a mordicchiarlo a volte. Lei lo fa con molta attenzione, guai a mostrarsi aggressiva. Conosce le conseguenze.

 

Maurizio Maggi, a due anni dal suo esordio, torna in libreria con il romanzo La coda del diavolo. In un noir caratterizzato da una scrittura asciutta e misurata ma capace di scandagliare a fondo l’animo umano, l’autore mostra quanto sia labile il confine tra giusto e sbagliato. Emerge infatti nel romanzo l’attenzione dell’autore per i territori insondabili e oscuri della coscienza umana, attenzione che parte da un pericoloso dilemma morale: un crimine ne cancella un altro?

Maurizio Maggi nato a Torino nel 1956. Ricercatore in un istituto di studi socioeconomici, si è occupato a lungo di musei, lavorando – in Italia, ma anche in Australia, Brasile, Cina – con comunità locali, esperienza che ha trasposto nei suoi romanzi. È stato finalista al Premio Italo Calvino 2014. Ha esordito nella narrativa con L’enigma dei ghiacci (Longanesi, 2016).

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