L’UOMO CHE SEDUSSE LA GIOCONDA

L’UOMO CHE SEDUSSE LA GIOCONDA

di Cristian Lentini

 

Pagine 488
Disponibile in cartaceo e digitale

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SINOSSI

Claudio, un ricercatore precario del CNR di Pisa, esperto di crittografia e blockchain, in seguito ad un attacco hacker, rinviene quasi per caso, nell’archivio di un’abazia toscana, uno strano file cifrato contenente una storia incredibile, straordinaria, inedita… dalla quale non riesce più a distaccarsi. E’ la storia di un giovane diplomatico pontificio dal passato misterioso, vissuto in quel mezzo secolo in cui la Storia faceva le prove generali di Rinascimento.
Mentre i signori d’Italia s’annientavano a vicenda per l’effimero controllo dei labili confini dei propri Stati, Tristano preferiva di gran lunga la potenza della parola a quella delle armi, l’arte della seduzione a quella bellica. Non era un principe, un condottiero, un prelato, non aveva alcun titolo ufficiale… eppure parlare con lui equivaleva a conferire direttamente con il Santo Padre, si muoveva con disinvoltura nel complesso scacchiere politico di quel periodo ma non lasciava mai tracce, scriveva ogni giorno la Storia ma non compariva mai in nessuna delle sue pagine … era dappertutto eppure era come se non esistesse.
Da una signoria all’altra, da un regno ad una repubblica, tra strategie ed inganni, tra avventure e complotti, Tristano portava a termine con successo le sue missioni… fino a quando il destino non gli commissionò l’impresa più importante: scoprire chi fosse davvero, scoprire la Verità sul suo torbido passato.
Per farlo dovette decifrare una lettera della sua vera madre, tenuta per 42 anni nascosta dalla casta dei potenti del tempo.
Per farlo dovette attraversare indenne quell’incredibile interstizio temporale dalla straordinaria e senza precedenti concentrazione di personaggi (statisti, condottieri, artisti, letterati, ingegneri, scienziati, navigatori, cortigiani, ecc.) che hanno significativamente, drasticamente ed irreversibilmente cambiato il corso della Storia.
Per farlo dovette sedurre colei che, immortalata indecifrabilmente da Leonardo, con il suo sguardo ha sedotto il mondo.
Nell’ultimo anno (l’ennesimo di assegni di ricerca e contratti a tempo determinato), Claudio, a differenza dei suoi colleghi, non ha ancora prodotto alcuna pubblicazione, non ha ancora trovato qualcosa degno di essere pubblicato…
E se quel qualcosa fosse proprio sotto i suoi occhi?

 

L’AUTORE

Ingegnere, professore, formatore e divulgatore scientifico, Dionigi Cristian Lentini nasce a Mottola, nella terra di Archita, nel 1980.
Durante gli anni del Liceo, seguendo le orme paterne, ama scrivere aforismi, poesie e partecipa ad alcuni concorsi letterari locali e nazionali. Nel 1998 è 2° Classificato al “Premio Nazionale – Ori di Taranto” con la recensione al libro “Acque sante, acque marce” di Tommaso Di Ciarla ed è finalista al “Concorso Europeo – Chi ha diritto ai diritti dell’uomo ?” con l’opera “Soliloquio per la vita”.
In quegli stessi anni in lui si corrobora la duplice passione per il mondo umanistico e per quello scientifico: da una parte lavora in campo informatico e tecnologico (prima in Capgemini poi in Finmeccanica), dall’altra scrive e pubblica diversi saggi letterari, cronologie storiche, libri di poesie e romanzi storici; da una parte crea software e applicazioni web per aziende ed enti, dall’altra è docente esperto per alcuni corsi di formazione scolastica e professionale; da una parte offre la propria consulenza tecnica in campo delle ICT e della Sicurezza Informatica, dall’altra si specializza in Metodologie psicopedagogiche di gestione dell’insegnamento-apprendimento nell’ambito didattico; da una parte è Presidente della Commissione ICT presso l’Ordine degli Ingegneri di Taranto, dall’altra è docente ordinario presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
E’ l’autore di “Pantheon Magnorum”, “Storia Romanzata della Guerra di Troia”, “Praising – Elogio dell’Ingegnere”, “Tecnologie wired e wireless: protocolli di sicurezza delle reti di comunicazione”, “Cryptography: la crittografia alla base delle tecnologie moderne”, “Hacking Technology – Tecnologie e Hackers”, “Cartografia politica d’Italia”, “I Grandi Imperi”, “Like a butterfly”, “9 miliardi di oscillazioni di Cesio”, “L’uomo che sedusse la Gioconda”, ecc. ecc.
Il suo aforisma preferito ? “Il mondo appartiene agli entusiasti capaci di non perdere la calma” di William McFee

 

 

 

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