Anniversari letterari, e non solo!


Anniversari letterari

di Luisa Paglieri

Tanti anni fa, avvenne…

 

La grande moda del momento è il turismo letterario. Andare nei posti dove gli scrittori che amate hanno vissuto o lavorato. Spesso in occasione degli anniversari di nascita o morte degli scrittori. O nell’anniversario della pubblicazione dei loro capolavori. E non si tratta solo di musei, di manoscritti, di cose serie. Gli eventi legati alle ricorrenze, anche molto ludici, sono parecchi! Se vi interessa, siete ancora in tempo per gli ultimi eventi del 2017, se no, ne riparleremo a breve per il 2018.
L’Inghilterra quest’anno ha puntato tutto sul turismo letterario. Ossia sulle manifestazioni, le iniziative (anche divertenti come rievocazioni storiche e tour organizzati) e i festival legati agli anniversari di opere o figure della letteratura inglese. E’ stato varato un programma apposito e il governo ha dichiarato che il 2017 è l’“anno degli eroi letterari inglesi”.
Tanto per cominciare, il 2017 è il 350° anniversario dall’uscita del poema di John Milton, il celebre ma non troppo letto “Paradise Lost”, ovvero Paradiso Perduto, pubblicato infatti nel 1667 sul quale ci soffermiamo dato che si tratta di una delle maggiori epiche di argomento religioso di tutti i tempi.

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In questo poema, squisito nella forma ma di lettura non facilissima per lo stile dotto e latineggiante, Milton parla della ribellione di Lucifero contro Dio e della guerra tra gli Angeli buoni e quelli ribelli. Milton, con la sua predilezione per gli Angeli, è stato quasi un precursore della New Age! La guerra si conclude con la cacciata dal cielo di Lucifero/Satana e dei suoi seguaci, costoro precipitano in basso, nell’ inferno (parola che significa appunto luogo che si trova in basso). Là costruiscono una loro città che sarà chiamata Pandemonium. La fama di Milton fu talmente vasta che la parola pandemonium/pandemonio entrò nel lessico di alcune lingue come l’italiano e il francese con il significato di fracasso infernale, confusione terribile.
Nella seconda parte del poema vediamo che Satana non si arrende e decide di sferrare un altro attacco contro Dio. Siccome ha saputo che su un certo pianeta Dio ha posto una nuova creatura intelligente, l’essere umano, Satana decide di rovinare questa nuova creatura, assume l’aspetto di un serpente e si reca sul pianeta terra per tentare Adamo ed Eva. Il resto lo sappiamo tutti…

It had a stellar cast and a respected literary provenance... so what went wrong? (Credit: New Line/Warner Bros.)

L’influenza di Milton sulla cultura europea è stata incredibilmente vasta. Ebbe una schiera di imitatori come il tedesco Klopstock e il nostro Vincenzo Monti. Maestro dei classicisti del Settecento, precorse il gothic novel, affascinò poi i romantici come Blake e Byron, fu letteralmente imitato da C.S.Lewis nel suo romanzo fantascientifico “Perelandra” (che è una trasposizione delle stesse tematiche bene- male- peccato originale in chiave extraterrestre) ed ebbe una certa influenza anche su Tolkien (Satana che escogita delle macchine da guerra nella battaglia contro gli angeli buoni e quasi li sgomina è un antenato dello stregone-tecnocrate Saruman e di tutti i personaggi che fanno un uso malvagio della tecnologia). Anche Pullman, l’autore del celebre romanzo fantasy “La bussola d’oro” ha tenuto ben presente la lezione di Milton.

Notevole è l’influenza di Milton sulla fantascienza. La letteratura e il cinema horror devono molto ai mostri infernali creati da Milton (fanno davvero una gran paura e precorrono, curiosamente, Ungoliant e i Nazgul…) e perfino la musica metal si è ispirata a lui, letteralmente saccheggiando le immagini della terra desolata, ossia l’inferno… Con la sua complessa e fantasiosa angelologia il poeta affascina oggi i simpatizzanti della New Age e gli studiosi degli Angeli, argomento rilanciato alla grande negli ultimi anni. Se andate in Inghilterra recatevi nel delizioso Milton’s cottage, la casa di campagna del poeta nel bel mezzo del verde Buckinghamshire. Là il londinese purosangue Milton ritrovava la pace. (Perché anche i poeti hanno la seconda casa, cosa credevate?)
Milton non è il solo autore a dominare la scena nel 2017. Dobbiamo ricordare anche il 200° anniversario della morte dell’impareggiabile romanziera Jane Austen, sempre più rivalutata dalla critica. Sono state organizzate iniziative (balli, tè in locali tipici, costumi ottocenteschi da indossare per gioco) e visite nei luoghi di Jane, sia Bath dove la scrittrice soggiornò a lungo, sia Chawton, il villaggio dell’Hampshire dove sua casa è aperta al pubblico, sia Winchester nella cui splendida cattedrale gotica riposa la Austen.

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E se volete qualcosa di leggerino dopo tanta alta letteratura ricordate che si festeggiano i 20 anni dalla prima uscita di Harry Potter (il primo romanzo uscì nel 1997) e ci sono molti eventi in programma sul famoso maghetto sia a Londra (dal Rettilario, alla stazione di King’s Cross con il famoso binario 9 e 1/2) sia nel nord dell’Inghilterra.
Per gli appassionati del giallo ricordiamo che il 2017 sono ben 125 anni da quando Sherlock Holmes apparve per la prima volta in libreria (prima le sue avventure uscivano a puntate sui giornali). A Londra gli hanno dedicato un museo e un tipico pub. (Chi scrive ricorda con piacere il famoso “studio in rosso” del geniale investigatore ricostruito a beneficio dei fans nella famosa Baker Street). Possibilità di percorsi turistici organizzati.

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Per i più romantici ricordiamo i 125 anni dalla morte di Alfred Tennyson, autore degli “Idylls of the King”, poemetti dedicati alle leggende della Tavola Rotonda rivisitati dalla sensibilità ottocentesca: nel suo Lincolnshire vengono organizzati dei tour.
Nel 2017 cade anche il triste anniversario della morte del poeta Edward Thomas, morto come tanti intellettuali europei, nella carneficina della Grande Guerra. A queste vittime sono dedicate giornate di ricordo e riflessione presso il Petersfield Museum.
Il viaggio letterario, legato spesso ad anniversari e ricorrenze, è insomma la nuova frontiera del turismo made in England. Grande successo hanno già avuto negli anni scorsi i festeggiamenti per gli anniversari del poeta gallese Dylan Thomas ( nel 2014, a 100 anni dalla nascita) e della romanziera Charlotte Brontë ( nel 2016, a 200 anni dalla nascita).

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Ovviamente non c’è solo l’Inghilterra. E anche in mancanza di particolari iniziative turistiche (se non qualche convegno) vale la pena di ricordare il 2017 per l’anniversaro di morte del poeta francese Charles Baudelaire morto nel 1867. Nello stesso anno nasceva Luigi Pirandello. Nel 1917 nasceva Carlo Cassola, scrittore oggi un po’ dimenticato ma promotore di tematiche attualissime come il disarmo nucleare e i problemi ambientali. Venticinque anni fa moriva invece Stefano d’Arrigo, autore del fortunato romanzo “Horcynus Orca”.
Per gli amanti del fantastico ricordiamo i 125 anni dalla nascita di Tolkien, gli 80 anni dalla morte di Barrie (il creatore di peter Pan), i 25 anni dalla morte del grande scrittore di fantascienza Asimov e i 110 dalla nascita di Anthony Burgess, il famoso autore di “Arancia meccanica”. E se vogliamo spostarci più indietro nel passato, i 350 anni dalla nascita di Swift, il grande creatore di Gulliver.

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E per gli amanti del western? Cento anni fa, nel 1917, motiva il celeberrimo William Cody, ovvero Buffalo Bill. Questo famosissimo cavallerizzo, attore, uomo di spettacolo nonché amico di Toro Seduto e Calamity Jane (che presero parte agli spettacoli e rodei da lui organizzati), scrisse un solo libro, le sue memorie. Ma senza di lui, che fece sognare milioni di persone, non sarebbero stati scritti moltissimi libri, né disegnati innumerevoli fumetti, né girati numerosi film: non avremmo avuto la grande epopea del West come l’abbiamo conosciuta tutti nei nostri anni verdi.

 Luisa Paglieri
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