Gestione del tempo

Metodi per non sprecare tempo

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Gestione del tempo

di Aurora Stella

 

Nel mondo caotico di oggi, dove tutti corriamo, ci muoviamo freneticamente l’importanza di saper gestire il tempo diventa una necessità.

Il Tempo è denaro
Chi ha tempo non aspetti tempo
Tempo al tempo

Questi sono solo alcuni tra i proverbi e i modi di dire dove il tempo gioca un ruolo importante. Quanto tempo sprechiamo nelle nostre vite perché non sappiamo gestire una risorsa così importante? Considerando che il tempo, almeno per noi esseri tridimensionali (per alcuni scienziati il tempo è la quarta dimensione) scorre solo e soltanto in una direzione, non esiste modo di “riavvolgere la pellicola“ o semplicemente di fermarlo.
Scorre velocemente quando si è allegri, non passa mai quando ci si trova in una situazione di stress.
Non ci inoltriamo in quello che è l’ambito della fisica e dei paradossi temporali.

 

 

Passiamo piuttosto alle regole pratiche.

Le 10 regole doro per ottimizzare il TEMPO:

  • Imparare a dire di no.
  • Eliminare le distrazioni.
  • Non fare il factotum.
  • Occuparsi di un foglio alla volta.
  • Abituarsi a scrivere.
  • Imparare a sfruttare i tempi morti.
  • Sfruttare i momenti di massima resa.
  • Non procrastinare.
  • La domanda magica: adesso, sto facendo il miglior uso possibile del mio tempo?
  • Non perdere tempo sui problemi, ma focalizzarsi sulle soluzioni.

 

Queste regole sono state scritte principalmente per ottimizzare il tempo sul lavoro; ma in buona parte possono essere utilizzate anche nella vita di tutti i giorni.
Dire sempre di sì a tutti, oltre che far perdere tempo, è diseducativo e genera stress.
Imparare a utilizzare in maniera corretta la parola “no” ci aiuterà non solo a evitare fonti indicibili di frustrazioni, ma anche ad acquistare una maggior autostima.
Il “no” fortifica.
Questa prima regola viaggia a braccetto con la terza. Una persona che svolge mille mansioni, pur dimostrando ottime capacità di adattamento, finirà per avere una conoscenza sommaria e approssimata del suo lavoro.
Questo non significa avere i paraocchi e perdersi in un bicchiere d’acqua alla prima difficoltà. Significa solo non esporsi inutilmente e non portare sulle spalle pesi che non ci appartengono. Se ognuno di noi svolgesse correttamente le proprie mansioni (nel lavoro come nella famiglia, piuttosto che nello sport) il mondo sarebbe decisamente un posto migliore dove vivere.
Le regole 6 e 7 e 8 sono fondamentali per recuperare brandelli di tempo, cucirli insieme come una coperta patchwork e creare il nostro piccolo capolavoro di gestione. Dire “lo faccio tra un po’” (regola 8) produce, oltre che una distrazione, un “tempo morto” che finirà per non essere utilizzato (regola 7).
Se si è in fase di rendimento spingere al massimo delle possibilità perché le occasioni vanno colte al volo (regola 6).
Molte persone finiscono per piangersi addosso (regola 10) piuttosto che cercare soluzioni. Impariamo a visualizzare le soluzioni. Imparando ad applicare le regole precedenti si arriverà in automatico a comprendere che le soluzioni, anche se drastiche, esistono sempre.
Le altre regole si spiegano da sole: va da sé che una distrazione porta con sé una perdita di tempo.
Occuparsi di un foglio alla volta: potrebbe essere tradotto anche come “un problema alla volta”. In pratica. Iniziare e portare a termine il nostro compito.
Abituarsi a scrivere. Non importa su quale supporto ma scrivere. Lista della spesa, delle priorità, del lavoro, ecc. sono tutti strumenti che ci aiuteranno a gestire meglio la risorsa tempo.
La regola 9, proprio come l’omonima in matematica, ci deve sempre ricordare il nostro compito: l’utilizzo corretto del tempo. Quindi, ogni tanto, poniamoci questa domanda: anche mentre leggete questo articolo.

State facendo un buon uso del vostro tempo?

Se la risposta è sì allora siete pronti per lo step successivo: il metodo dell’O.S.A.

O = Obiettivo (specifico – misurabile- espresso in termini positivi)
S = scopo
A = azione

Metodo che andremo a sviscerare nella prossima puntata.

 

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