Gli effetti collaterali delle fiabe

 

SINOSSI

La vita di Melissa è molto lontana dai sogni e dai progetti che sentiva di poter realizzare fino a pochi mesi fa: dopo aver mandato all’aria un prestigioso dottorato a Londra per amore, l’amore le ha sbattuto la porta in faccia, fregandosene altamente di tutti gli anni passati insieme e del suo cuore spezzato. E ora lei si ritrova disoccupata e sola, con il timore di fidarsi di nuovo.

Stefano Marte, invece, è esattamente dove vuole essere: è brillante, carismatico ed è l’erede dell’impero di famiglia, un’azienda domotica di successo internazionale. Melissa e Stefano, due vite agli antipodi, non erano destinati a incrociarsi, eppure una serie di coincidenze li porta l’uno sulla strada dell’altra. La sintonia è immediata, almeno fino a quando lei non scopre chi è lui. Perché Melissa sa esattamente che tipo di uomo vuole al suo fianco, e di certo non è un figlio di papà che crede gli sia tutto dovuto. Il problema è che Stefano è disposto a darle l’unica cosa che lei desidera: il lavoro dei suoi sogni, l’opportunità per riscattarsi e dimostrare il suo valore. Rifiutare non è un’opzione. E, comunque, è solo lavoro. Basta relegare i sentimenti in un angolo insieme al brivido di eccitazione che prova ogni volta che lo vede. E poi lei è una donna razionale, ha già perso tutto per amore una volta, non cadrà mai più vittima del principe di turno. Quello che Melissa non sa è che ogni fiaba ha i suoi tranelli e le sue magie, e restarne immune si rivelerà più difficile del previsto.

 

ESTRATTO

«Stefano, eccoti qui» borbotta la voce baritonale dell’uomo. «I signori Schumann ti stanno cercando.» Si rivolge alla donna elegantissima. «Miriam, per cortesia, puoi avvertirli che il signor Marte li riceverà appena possibile?»
È un attimo, e in quell’attimo la verità mi travolge come una sbuffata di vento improvviso che ti ficca in gola una ciocca di capelli scappata dalla coda di cavallo: fastidiosa e le cui conseguenze potrebbero provocare vomito e altri stati di malessere generale.
Mi volto verso l’uomo che mi ha baciato, ormai ricomposto di tutto punto.
«Sei Stefano Marte?»
Lui non dice niente.
«Cioè, sei quello Stefano Marte?»
Indietreggio. Mi fermo quando la schiena trova il lavabo. E sento freddo. Il che non è naturale, anche se non indosso niente ai piedi.
«Senti…» esordisce.
La voce del nuovo arrivato copre le sue patetiche scuse.
Raccatto le scarpe da terra e lo fisso per l’ultima volta.
«Te l’avrei detto» si giustifica lui. «Prima o poi.»
L’uomo che ho baciato è anche il figlio del presidente della MarsTech, unico erede dell’impero MarsTech.
Non è assolutamente uno che gioca nella mia squadra. È un impostore. Un damerino. Un bugiardo.
Grandioso. Davvero grandioso.

 

 

Perché leggere il romanzo? Esploriamolo assieme all’autrice!

  • Quando hai progettato questa storia?

Gli effetti collaterali delle fiabe ha avuto un lunga gestazione: l’idea mi è venuta nel lontanissimo 2013, ho scritto le prime pagine di getto per cristallizzarla e poi mi sono fermata in attesa di avere chiari tutti i tasselli che l’avrebbero composto. Non ho avuto fretta perché volevo che mi fossero ben chiari sia i personaggi, sia la trama.

  • Sei stata ispirata da qualche lettura, vecchia o recente?

Tutto quello che leggo, vedo e vivo in qualche modo entra nelle pagine, ma succede perlopiù in modo involontario. Non c’è una lettura precisa che mi ha ispirata, oltre alla fiaba di Cenerentola, di cui il romanzo è un retelling. Alcuni lettori hanno notato che il gruppetto di amici della protagonista ha un che di “The big bang theory”, e a ragione visto che ho giocato su quest’aspetto inserendo qualche richiamo alla serie tv, di cui sono grande fan.

  • L’ambientazione è reale o di fantasia?

Il romanzo è ambientato in una Milano verosimile e principalmente tra l’appartamento in periferia di Melissa e Sabrina, scalcinato e incasinatissimo, l’elegante palazzone della Marstech, un’azienda domotica internazionale, e la calma e la bellezza della campagna brianzola, tra tenute da sogno e orti botanici fiabeschi.

  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili agli occhi del lettore.

Melissa è una ragazza neolaureata alla ricerca di se stessa e del suo posto nel mondo. Ha rinunciato alla sua Grande Occasione per amore e all’inizio della storia è pentita e disillusa, con una grande voglia di riscattarsi e dimostrare il suo valore in un campo, l’ingegneria informatica, prettamente maschile e spesso difficile per una ragazza.

Stefano Marte, al contrario, sembrerebbe pienamente realizzato: ha trent’anni, è brillante, bello, sicuro di sé e ricopre un ruolo direttivo (ma non è l’amministratore delegato!) dell’azienda di famiglia. La sua sembra la vita perfetta, eppure l’arrivo imprevisto di Melissa farà traballare tutte le certezze e lo costringerà a porsi le domande che da sempre ignora…

  • Che cosa desideri comunicare al lettore, con questo romanzo? C’è un significato nascosto, sotto la trama?

Fermo restando che, a mio parere, la narrativa di intrattenimento non debba per forza contenere dei messaggi, a volte capita che le storie di per sé lascino qualcosa in chi le legge. Tenevo molto all’idea di una protagonista ce la fa con le proprie forze, senza l’aiuto del principe di turno che interviene per salvarla; una ragazza capace di rialzarsi quando le cose vanno male, che ha il coraggio di riprovarci credendo in se stessa nonostante tutto.

Grazie per lo spazio!

 

BIOGRAFIA DI ANNA

Anna Nicoletto vive a Padova con il marito e due figli. Quando non scrive, si divide tra i libri, la pizza e le maratone delle serie tv in lingua originale. Gli effetti collaterali delle fiabe, il suo primo romanzo, auto-pubblicato inizialmente su Amazon, ha riscosso un incredibile successo, ed esce ora per Piemme nella sua versione cartacea.

LINK

https://www.amazon.it/dp/B071G76NXW

 

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