La profezia di Czarat

 

SINOSSI

Sembra una mattina come tante. Poi la pioggia, quel sentiero che sale verso il monte e quelle strane orme di scarponi.
Di Saro, l’anziano pescatore, Adrian si fida sin dal primo momento. E con lui si avventura verso la vetta di una terra prima sconosciuta.
Bendato ed imbavagliato, in una grotta ben nascosta tra rovi e boscaglia, il ragazzo incontra Shara. E, nella cattiva sorte, di lei perdutamente s’innamora.
È una storia inquieta quella che si cela dietro le parole dello spietato Ameer e nello sguardo della cinica Ronnye. Un tradimento, un inspiegabile incidente sulla neve, un omicidio, e una scelta, davvero singolare, per sopravvivere da eremiti.
Una narrazione colma di intrighi passionali e ritorsioni. Perché ormai Czarat non è più il paradiso di anni addietro. Tutta colpa del 17 marzo. Ogni volta quel nefasto giorno. Come per un arcano maleficio. Un maleficio dal sapore di vendetta che solo una profezia impedirà di completare.
Un romanzo immerso nel mistero che saprà tenere il lettore – sino all’ultimo – con il fiato sospeso, catturandolo irrimediabilmente come fosse inebriato da quel profumo di mimose che avvolge la maledizione di Czarat.

 

UNA CITAZIONE

 

 

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Perché leggere il romanzo?
Esploriamolo assieme allautore!

 

 

  • Buongiorno, Vito! Quando hai progettato questa storia?

Ho iniziato a scrivere “La profezia di Czarat” dopo i primi successi del mio primo romanzo autobiografico (“Oltre l’orizzonte”). Volevo cimentarmi con un genere diverso,magari una storia d’amore. Ed invece ho realizzato un thriller dai contorni mozzafiato.

  • Sei stato ispirato da qualche lettura, vecchia o recente?

Assolutamente no. Ho iniziato a pensare ad una terra di pescatori e, piano piano, il promontorio di Czarat con i suoi personaggi ha preso forma nella mia testa.

  • L’ambientazione è reale o di fantasia?

E’ una storia inventata. Credo la mia fantasia, a dire dei lettori, si sia sbizzarrita senza freno alcuno.

  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili agli occhi del lettore.

E’ una storia misteriosa ed intrigante. Ambientata sul promontorio di Czarat, dove la mimosa fiorisce in ritardo. Una maledizione lega tutta la trama. E le donne del romanzo, a pieno titolo, ne sono protagoniste e tessitrici. Le gemelle Majàh e Hajàm, misteriose come se avessero qualcosa da nascondere. La cinica Ronnye. E poi gli uomini. Saro, il pescatore che amava il monte forse più del mare. Adrian, che tra i sentieri della mimosa s’inebria di un orrore inatteso. Per non dimenticare poi lo spietato Amer, che da apparente eremita non viveva poi di così deprimente solitudine.

  • Che cosa desideri comunicare al lettore, con questo romanzo? C’è un significato nascosto, sotto la trama?

Non c’è un messaggio particolare. E’ un giallo, un thriller, qualcuno lo definisce un mezzo noir, un romanzo un po’ poliziesco e sempre intriso di mistero che, garantisco, stordirà il lettore con quell’essenza di mimosa e saprà condurlo sino alla fine, con il sempre vivido interesse di capire chi sia il vero protagonista della trama intera.

  • Hai usato una tecnica particolare, per scrivere questo romanzo?

Ho cercato nella prima parte di confondere il lettore. Le recensioni sembrano confermarmi che ci sono riuscito bene. Poi, piano piano, i misteri si svelano con colpi di scena che sapranno sempre stupire ed incuriosire ancora.

CONOSCIAMO LAUTORE

Vito Favia.
Pugliese di origini, nato a Bari il 20 marzo 1974, attualmente vive e lavora in Ancona. Ha trascorsi d’avvocato, ma da anni presta il suo servizio per la Pubblica Amministrazione. Se il ciclismo e la montagna sono le sue passioni principali, alla scrittura arriva per caso, “… per dare sfogo…”, come dice lui stesso , “… a quel desiderio irrefrenabile di raccontare.”. La sua prima opera, di matrice autobiografi ca, “Oltre l’orizzonte – Una storia vera” (Edizioni Tecnostampa Loreto, 2012), ha ottenuto un ottimo successo di pubblico e la segnalazione speciale all’undicesima edizione (2013) del Premio Nazionale di Letteratura e Teatro “Nicola Martucci” .
https://facebook.com/vito.favia.9
Disponibile anche in versione ebook.

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