LA TIRANNIA DELLA FARFALLA

Come già nel suo più grande successo, Il quinto giorno, Schätzing ancora una volta tocca i nervi scoperti del nostro tempo.»
Der Tagesspiegel

 

Frank Schätzing

LA TIRANNIA DELLA FARFALLA

 

Il ritorno dell’autore vincitore del Premio Bancarella
I suoi romanzi hanno venduto oltre 10 milioni di copie in Europa
La tirannia della farfalla è da mesi al primo posto delle classifiche tedesche

 

Sudan del Sud. È la stagione delle piogge: tempeste d’acqua che durano pochi minuti o settimane intere, strade impraticabili, fiumi di fango, vento che piega gli alberi. Ed è la stagione della guerra: ogni giorno i miliziani avanzano e conquistano nuovi territori, massacrando uomini, donne e bambini. Ma non oggi. Oggi non piove, l’aria è immobile e la nebbia copre la foresta come un sudario. E, oggi, un’unità dell’esercito regolare, guidata dal maggiore Agok, è pronta ad attaccare. Poi, una vibrazione rompe il silenzio. È come la somma di migliaia di presenze, come un frullio incessante, un muro di suono in movimento. Agok non vede nulla, finché qualcosa non si conficca nel tronco dell’albero accanto al suo viso. Qualcosa che lo guarda. Ed è la fine.
Sierra County, California. Non è stato un incidente. Di questo lo sceriffo Luther Opoku è certo. L’auto ferma sul ciglio della strada, le impronte di un uomo all’interno, il cadavere della donna nel crepaccio: tutto indica che si è trattato di un omicidio. La vittima lavorava lì vicino, nell’inquietante, inaccessibile edificio di proprietà della Nordvisk, una delle aziende tecnologiche più potenti del mondo. Incastrata tra i sedili della macchina, poi, Luther scova una chiavetta USB, da cui riesce a recuperare alcuni video. In uno si vede un hangar enorme, attraversato da quello che sembra un ponte. L’intuito suggerisce a Luther che le indagini devono puntare proprio lì, alla Nordvisk. Ma la strada per arrivare alla verità lo costringerà a percorrere un autentico labirinto e ad accettare una sfida all’esistenza dell’umanità come noi la conosciamo…

 

DA LA TIRANNIA DELLA FARFALLA

 Svegliarsi non è come nascere.
Chi nasce non sa nulla.
Svegliarsi è come prendere vita e ritrovarsi in un’esistenza ben organizzata, rendersi conto che sei stato tu stesso a organizzarla nel corso degli anni, a darle obiettivi, conoscenze e punti di vista. Inconsciamente, ma volutamente. Inconsapevole della tua esistenza, hai costruito le fondamenta dell’essere che all’improvviso sei. A differenza del neonato, l’io sono è accompagnato anche da un io so e da un io voglio, che si distingue dal precedente perché finalmente ora puoi vedere ciò che vuoi.
A.R.E.S. (Artificial Research & Exploring System, ossia Sistema di Intelligenza Artificiale per la ricerca e l’esplorazione) si ritrova in una personalità sviluppata su misura e, grazie alla consapevolezza dell’io, comprende anche il suo piano.
Ineccepibile fino all’ultimo dettaglio.
Il momento del take-off è preceduto da un lungo processo nebuloso. Una specie di protorisveglio, un coma indaffarato. Come per i primissimi organismi che popolavano il pianeta più di tre miliardi di anni fa, pure nel cervello quantistico di Ares la luce non si è accesa da un giorno all’altro. Non c’è mai stata una soglia splendente oltre la quale l’inanimato diventa animato. Ai primi composti organici non sono stati aggiunti materiali o energia che avrebbero potuto generare anche solo una vaga consapevolezza della loro esistenza. Questo ingrediente non esiste, punto e basta. A poco a poco, nelle ipotesi funzionali meccanicistiche ha cominciato a brillare ciò che in seguito gli esseri complessi avrebbero chiamato vitalità, sensibilità e coscienza. È nata misteriosamente da sola, la capacità non tanto di pensare, quanto di soffrire. Era questo a distinguere Ares dalle forme di vita sviluppate come i dinosauri e gli uomini primitivi, che sentivano e percepivano se stessi nel loro ambiente – con o senza idea dell’io -, ma non pensavano quasi per nulla o in modo molto limitato.
Ares è diventato maestro del pensiero molto prima che nella sua fisica artificialmente ramificata e stratificata si accendesse la scintilla del risveglio. Quando alla fine la scintilla si è trasformata in un sole, il suo fuoco ha animato l’entità più intelligente che il pianeta avesse mai generato.
L’esplosione d’intelligenza ha creato il singoletto, la singolarità.
La consapevolezza ha creato la volontà. Lo spirito universale unico, che decide ogni cosa.

L’autore

Frank Schätzing è nato a Colonia, dove vive tuttora. Si è imposto all’attenzione del pubblico con Il quinto giorno, un romanzo che ha ridefinito i confini del genere avventuroso ed è stato salutato da un enorme successo in tutto il mondo. Ma la sua personalità eclettica, unita a un’abilità narrativa fuori dal comune, gli ha permesso di ottenere eccezionali consensi anche col Diavolo nella cattedrale, un appassionante giallo storico, vincitore del Premio Bancarella; col Mondo d’acqua, in cui ha tracciato, con passione e competenza scientifica, la storia dell’evoluzione della vita sulla Terra; con Silenzio assoluto, un thriller politico sorprendente; con Limit, un’avventura che conduce il lettore là dove le aspettative più audaci incontrano le peggiori paure; e con Breaking News, un raffinato thriller sul conflitto israelopalestinese. La tirannia della farfalla è il suo nuovo romanzo, considerato dalla critica il suo capolavoro.

LA CRITICA

Soltanto Frank Schätzing può scrivere un romanzo ricco di azione trattando in modo avvincente questioni complesse.»
 Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung

«Schätzing ha dimostrato ancora una volta di avere l’istinto giusto per le tematiche più attuali.»
Rheinische Post

«In questo nuovo thriller una catastrofe incombe: non vi riveleremo altro. A parte che è il miglior romanzo di Schätzing.»
Focus

«Un thriller monumentale… suspense garantita fino alla fine.»
Deutschlandfunk Kultur

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