L’agamennone

L’AGAMENNONE

Di

Anna Maria Sdraffa

 

  • Formato: Formato Kindle
  • Lunghezza stampa: 308
  • Editore: ZeroUnoUndici (29 dicembre 2016)
  • Lingua: Italiano
  • Prezzo e-book: 5,99 euro
  • Prezzo: cartaceo: 13,35 euro

DOVE TROVARE IL ROMANZO: QUI

SINOSSI

Una nuova sfida per il commissario in pensione Corrado Sivori, questa volta duramente colpito dalla morte della giovane figlia di un caro amico e collega scomparso alcuni anni prima. La polizia classifica l’accaduto come suicidio, ma Sivori, non convinto, svolge alcune indagini personali che lo conducono a un vecchio delitto di cui si era occupato proprio il padre della ragazza, quando il famoso attore Tiberio Valentini, allora sulla cresta dell’onda, era stato ucciso in scena durante la rappresentazione teatrale dell’Agamennone.

 

ESTRATTO:

«Sono sicura che mio padre sia stato ucciso.»
Le parole caddero in un silenzio di piombo. Marito e moglie sollevarono l’un sull’altra uno sguardo perplesso, ma per il momento nessuno dei due commentò.
Le guance della ragazza erano diventate di fuoco.
«Pensate che sia pazza, non è vero?» chiese infine.
Sivori scosse il capo.
«No, certo che no. Mi domando solo come tu possa esserne convinta. Non ce n’è motivo, mi pare.»
Liliana prese ancora la tazza di tè e ne ingoiò avidamente un sorso. Matilde intuì che un groppo le stava stringendo la gola.
«E perché non dovrebbe esserci un motivo? Mio padre era sano come un pesce ed è morto improvvisamente.»
«Forse tuo padre credeva di essere sano come un pesce» suggerì il commissario «molte persone che muoiono d’infarto non sanno di avere problemi al cuore.»
La ragazza scosse il capo, ostinata.
«Non mio padre» insistette. Ogni traccia di insicurezza era scomparsa. Aveva sollevato il mento e l’espressione era determinata benché gli occhi inquieti ne tradissero l’emozione.
La signora Sivori si intromise timidamente.
«Sono passati sette anni, Liliana. Non riesci proprio a fartene una ragione?»
«Ho lasciato passare sette anni soltanto perché allora ero una bambina e nessuno mi avrebbe creduta. Ma in realtà ho sempre sentito che la morte di mio padre nascondeva qualcosa di poco chiaro.»
Corrado Sivori sospirò.
«Cosa c’è di poco chiaro?» chiese paziente. «un medico ne appurò immediatamente la causa.»
Per tutta risposta alla ragazza sfuggì una risatina ironica.
«Il dottor Mancuso…» mormorò con una piega amara delle labbra, e la voce suonò vagamente sprezzante.

 

Perché leggere il romanzo? 

Esploriamolo assieme all’autrice!

 

  • Quando hai progettato questa storia?
  • Io scrivo romanzi gialli, e l’idea per un romanzo giallo nasce all’improvviso. Mi è sempre molto difficile definirne con precisione la circostanza
  • Sei stata ispirata da qualche lettura, vecchia o recente? Hai qualche modello di riferimento, per scrivere i tuoi romanzi?
  • No, non mi sono rifatta a nessuna lettura in particolare. Certo nella scrittura dei miei romanzi ho alcuni modelli di riferimento. Mi piace il giallo classico, in cui la matassa viene dipanata sulla base di processi mentali deduttivi. Il giallo alla Agatha Christie, per intenderci. Coì come mi piace Simenon o, per parlare di autori più recenti, Charlotte Link.
  • L’ambientazione è reale o di fantasia?
  • Il romanzo si ambienta a Genova negli anni ’50. Tutto ciò è molto reale e nella descrizione della città e della mentalità diffusa ho cercato di attingere fedelmente ai miei ricordi d’infanzia. La storia e i personaggi sono invece assolutamente di fantasia
  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili, agli occhi del lettore.
  • Protagonista, come già nella storia precedente e in quella successiva che è uscita la scorsa estate, è un commissario di polizia in pensione, Corrado Sivori. Sivori è acuto, deduttivo, ma anche molto umano. In questo romanzo ruotano intorno a lui personaggi del mondo del teatro e non solo. Ricorderò qui i principali. Alida Sciarri, attrice matura ma affascinante, che si è ritirata dalle scene proprio a seguito di un delitto avvenuto sul palcoscenico dieci anni prima. Suo fratello, deputato di un partito conservatore attento a difendere la propria immagine al pari della  sua fredda, aristocratica moglie. Un professore universitario avanti negli anni sposato con un’ex allieva, e i loro fragili equilibri di coppia. E poi altri attori: Ernesto, nel pieno della sua maturità artistica ma sconvolto dalla tragedia accaduta in scena, Renato, giovane e ambizioso,  disposto ad accettare pesanti compromessi, Valeria, ancora bella e in auge, sedotta da un desiderio impossibile. Fra loro si cela un cinico assassino.
  • Che cosa desideri comunicare al lettore, con questo romanzo? C’è un significato nascosto, sotto la trama?
  • Scrivo romanzi gialli,  quindi l’obiettivo  primario, che spero di aver centrato, è quello di appassionare il lettore. Posso solo aggiungere che la scelta di ambientare i miei racconti negli anni ’50 nasconde certo l’aspirazione a parlare di un’epoca: mentalità, atteggiamenti, pregiudizi che allora rappresentavano il comune modo di pensare.  Parlo di un mondo che oggi è scomparso, o comunque profondamente trasformato, vi inserisco figure di vecchi genovesi che forse persistono  solo nella mia memoria. Per me, insomma, un tuffo negli anni della mia infanzia.

 

BIOGRAFIA

Sono nata a Genova nel 1953, ho due figli, il più grande è avvocato e la più piccola  è medico.   Ho una laurea in matematica, ho lavorato molti anni in una Società Petrolifera dove sono entrata nel lontano 1980 come programmatrice informatica e dove ho svolto poi vari ruoli.  In ultimo ho insegnato matematica e fisica in un liceo privato fino a quando,  qualche anno fa, approfittando della  famosa “opzione donna”, sono riuscita ad andare in pensione e da allora a dedicarmi a tutto ciò che mi diverte di più, come la scrittura e il teatro.
Collaboro come aiuto regista con la compagnia teatrale amatoriale “Gli Amici di Jachy” per la quale mi è capitato anche di curare l’adattamento testi,  la riduzione teatrale di alcuni lavori, la scelta dei brani per spettacoli itineranti.
Ho pubblicato tre romanzi: Affinché tutto abbia fine, uscito il 31 marzo 2016, L’Agamennone, uscito il 23 dicembre 2016, e Un segreto di famiglia, uscito il 31 luglio 2017

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