LE COLPE DEGLI ALTRI

 

Linda Tugnoli

LE COLPE DEGLI ALTRI

 

Pagine: 374 – Prezzo: 16.90 €

In libreria dal 20 febbraio 2020

 

La forma a ventaglio e il colore tipico di quel periodo autunnale, un giallo così acceso da sembrare innaturale. Impossibile sbagliarsi, per un giardiniere come lui: è una foglia di Ginkgo Biloba. Ed è la seconda cosa fuori posto che Guido nota in quel giardino trascurato, parte di una grande villa abitata solo per due settimane l’anno, in agosto. La prima, invece, è stata una ragazza bionda stesa a terra, con indosso un elegante vestito lungo, dello stesso punto di blu dei suoi occhi spalancati sul nulla. Forse per colpa di quel colore che lo riporta a un passato mai dimenticato, o per quella foglia inconfondibile in un giardino senza alberi di Ginkgo Biloba – un dettaglio che Guido, per qualche strana ragione, non fa notare alla polizia –, o magari per quel sentore di un profumo antico e familiare che solo lui, grazie al suo olfatto finissimo, ha percepito sulla scena del delitto, comunque sia quella ragazza sconosciuta e il suo triste destino diventano quasi un’ossessione per Guido. Sebbene abbia svariati motivi per mantenere un profilo basso, non resiste quindi alla tentazione d’intraprendere una sorta d’indagine clandestina parallela a quella ufficiale. E il punto di partenza è proprio la foglia di Ginkgo Biloba. Perché, a quanto ne sa, in effetti da quelle parti ci sono degli alberi di Ginkgo. Guido inizia così un pellegrinaggio nella valle che lo ha visto nascere e da cui se n’era andato per cercare fortuna in Francia, la valle dov’è tornato da qualche anno per ritrovare una certa tranquillità, una valle dove tutti si conoscono e dove tutti parlano poco, una valle dimenticata dal resto del mondo e dove all’apparenza non succede mai nulla. Ma dove forse sono nascosti segreti che non è più possibile tenere sepolti…

 

IL PROTAGONISTA

Guido somiglia alla sua Valle: un po’ malinconico e male in arnese, ma con un sorriso segreto. Non più giovane, ma con uno sguardo chiaro da bambino. È silenzioso come i suoi boschi, gli occhi azzurri come i suoi mille parenti (tutti qui in Valle sono imparentati alla lontana); alto e con le spalle un po’ curve, quasi a tenere fuori il mondo, ma non rifiuta mai di dar chiacchera a una anziana signora che gli racconta del suo lillà di un colore particolare.
Al suo passato cerca di pensare il meno possibile. Nessuno conosce il motivo del suo ritorno, ma di questo non c’è da stupirsi, perché Guido non parla mai con nessuno. I suoi unici amici sono i suoi due enormi cani e poi l’Osvaldo e Giovannino.
In compenso parla con i fiori e con gli alberi, e conosce il linguaggio segreto delle piante. E le piante gli parlano, e attraverso di loro, anche suo malgrado, Guido dà un primo giudizio sulle persone, che spesso alla fine si rivela esatto. Per principio, diffida di chi pianta una siepe di lauroceraso, mentre sente un’affinità elettiva con il pensionato che sceglie di piantare una rara peonia cinese nella minuscola aiuola di fronte alla sua porta di casa. Attraverso le piante e i fiori, la bellezza del mondo lo raggiunge e per un attimo lo consola.

 

L’AUTRICE

Linda Tugnoli vive tra Roma – dove lavora come autrice e regista di documentari, soprattutto per la Rai – e la campagna sabina, dove abita in un casale con il marito, tre figli, un orto, una serra e svariati cani di grossa taglia che periodicamente devastano l’orto e la serra. Ha contratto anni fa quello che gli inglesi chiamano il bug del giardiniere: una spiccata tendenza a parlare troppo di piante e di fiori. Le colpe degli altri è il suo romanzo d’esordio.

 

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