Le molte facce della luna

 

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Molti popoli antichi celebravano feste lunari, oltre alle feste solari come i solstizi. Feste collegate alla luna nuova si ritrovano presso i Cinesi, i Polinesiani, gli Etiopi, i Persiani e i Greci. Le Olimpiadi cominciavano sempre con la luna nuova, un uso che si è conservato ancora oggi nelle Olimpiadi moderne. Presso i Celti, la cerimonia del vischio (pianta sacra) veniva officiata dai Druidi in periodo di luna nuova e gli stessi Druidi avevano un falcetto a forma di mezzaluna. La Pasqua ebraica e quella cristiana sono feste mobili che cadono in particolari giorni ogni anno seguendo i cicli lunari.
Le fasi lunari regolavano un tempo anche l’agricoltura: la semina si faceva con la luna crescente (ne parlano anche Virgilio ed Esiodo), il raccolto con quella calante. Lo stesso criterio veniva applicato in altri campi: in genere tutto ciò che deve crescere e prosperare (un matrimonio, un’impresa commerciale, la costruzione di un edificio, ecc.) doveva essere avviato con la luna crescente. La fase calante era invece adatta a stabilizzare, fermare, rallentare, conservare, risparmiare energie ( perfetta quindi per travasare il vino). È facile comprendere che i primitivi collegavano i ritmi lunari con la fertilità della terra. Perfino i pescatori riconoscevano una certa influenza della luna sulla loro attività.(Si riteneva che i pesci d’acqua dolce abboccassero con più facilità quando la marea nel porto di mare più vicino è al massimo. Alcuni dati raccolti alcuni anni fa sembrerebbero confermarlo.)
Vecchie credenze collegavano l’astro d’argento al nostro corpo, per esempio alla crescita dei capelli (che andavano tagliati con la luna crescente), al ciclo mestruale, al concepimento e al parto.
La scienza moderna afferma che sono credenze infondate e che l’unico legame è quello simbolico. Maggiore credibilità hanno invece i collegamenti tra luna e psiche. Irritabilità, insonnia, tensione nervosa sono retaggio delle notti di luna piena. Peggiorano i pazienti psichiatrici, aumentano gli incidenti. La leggenda (e anche qualche intellettuale come Gervaso di Tilbury, sec. XIII ) legava la luna piena alla licantropia, ( cioè alla trasformazione di certe persone in lupi mannari), ma quest’ultima non sarebbe stata altro che un malessere psichico.

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Secondo alcune statistiche moderne, i crimini commessi durante il plenilunio sono ben più numerosi di quelli compiuti negli altri giorni. Questo almeno ha stabilito uno studio dell’università di Patna in India. Il contenuto d’acqua del corpo umano (più del 60%) sarebbe sottoposto a vere e proprie “maree interne” con conseguente alterazione dell’umore. Del resto, la saggezza popolare parlava di giornate in cui si ha “la luna storta”, o definiva “lunatico” un individuo capriccioso e instabile. In inglese “lunatic” vuol dire matto. Il giurista inglese W. Blacksgone (sec.XVIII ) attribuiva ai cambiamenti della luna certi atti criminosi apparentemente senza movente. Il poeta Milton parlava di “melanconia e pazzia della luna”. Insomma, molti studiosi collegavano luna e comportamento umano.

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Per la medicina popolare, le erbe curative andavano raccolte con la luna crescente e badando a non metterle a contatto con nessun metallo. Per facilitare il concepimento, si consigliava alle donne di fare il “bagno di luna”, esponendosi, nude e sdraiate su un lenzuolo bianco, ai raggi lunari. Inoltre l’aspirante madre doveva assumere alimenti “lunari” come funghi, latte, zucche, cetrioli, pesci e crostacei. A chi lamentava irregolarità mestruali, veniva invece suggerito di dormire all’aperto sotto la luna piena! I medici antichi, anche quelli appartenenti alla medicina “ufficiale” o dotta, a cominciare da Ippocrate, riconoscevano alla luna un’influenza sul corpo umano.
Il medico francese La Martinière, nel Medio Evo, consigliava di fare i salassi a seconda delle fasi lunari e secondo i 4 temperamenti o “umori” umani.. Per i pazienti dal temperamento sanguigno era indicato il primo quarto di luna, per i collerici il secondo, per i flemmatici il terzo, per i malinconici il quarto. Il salasso è certamente una terapia superata, tuttavia è stato recentemente riscontrato che con la luna piena le ferite sanguinano di più, mentre con la luna nuova le emorragie sono rare. Qualche biologo sostiene che anche il battito cardiaco è influenzato dalla luna.
Il famoso Paracelso distingueva i malati di mente in cinque categorie: Insani, Vessani, Melanconici, Ossessivi e Lunatici. Questi ultimi subivano gli influssi nefasti dell’astro, specialmente nel periodo di luna piena. Non tutti i medici erano d’accordo, tuttavia un collegamento tra l’innalzarsi della massa liquida dei mari e il dilatarsi degli “umori cerebrali” era generalmente ammesso. Nel 1812 il medico Benjamin Rush attribuiva l’agitazione dei malati di mente durante il plenilunio alle variazioni della luce.

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