IL BACIO DELL’ANIMA


Scheda
TITOLO:
LUNGHEZZA PAGINE CARTACEO: 128 pagine
DIMENSIONE FILE EBOOK: 2286 Kb
EDITORE: Autopubblicazione
DISPONIBILE SU: Amazon
DATA DI USCITA: 2016

Sinossi
Due fratelli.
Un demone.
Un dono.
“Ricordo quelle profonde acque dove feci una scoperta importante… ma che sconvolse tutta la mia vita.”

.

Perché leggere il romanzo?

Esploriamolo assieme all’autrice!

.

  • Buongiorno Debora, quando hai progettato questa storia?

La storia non l’ho mai progettata, è nata da sola nella mia testa, molti anni fa! Me ne stavo tranquilla e beata nel mio letto a dormire… e ho sognato. Al mio risveglio, il ricordo era ancora molto vivo e mi sono detta “perché non mettere tutto su carta?”
Così ho scritto, cercando di non tralasciare nulla e ho messo questo scritto nel cassetto per molto tempo.
In questi ultimi anni l’ho ripreso e riletto.
Sentivo che era arrivato il momento, per me, di affrontare il lettore. Non mi sono mai persa d’animo, ho accettato anche consigli da altri Autori/Autrici e sono fiera di averlo fatto, perché questo mi ha permesso di crescere, migliorare.

  • Sei stata ispirata da qualche lettura, vecchia o recente?

No. Si tratta di un sogno, quindi non credo di essere stata ispirata da niente e nessuno. Ho sempre amato il fantasy e magari anche il mio cervello è sintonizzato su questa tipologia di pensiero. 😀
È anche vero che un sogno rispecchia se stessi e, io in questo, vedo molto me stessa: la voglia di essere forte, nonostante tutte le fragilità che uno possiede, ed avere la possibilità di cambiare le cose, migliorarle. È un po’ il mio modo di vedere e percepire le situazioni.

  • L’ambientazione è reale o di fantasia?

La storia si svolge prima in un posto reale, esattamente a Brisbane, in Australia. Non chiedetemi perché, l’ho sognato e basta! Non essendoci mai stata, però, mi sono documentata il minimo indispensabile, giusto il necessario. In seguito lo scenario cambia, arriva addirittura su un altro pianeta; Quadim. Lì sorge il regno di Niimas ed è un luogo alquanto singolare. Le persone sono in parte umane e in parte dalle sembianze animali.

  • Il romanzo è autoconclusivo o rientra in una serie/saga?

Ho volutamente lasciato libera interpretazione. La storia, di per sé, si conclude, ma lascia spazio a un seguito, senza dirlo. Non so se sono stata chiara… 😀
Comunque esiste un secondo capitolo, conclusivo, ancora in lavorazione.

  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili agli occhi del lettore.

Questa sì che è una bella sfida! Dunque… descriverli tutti con un solo aggettivo è quasi impossibile… diciamo che i personaggi sono piuttosto “animaleschi”.
Se invece vogliamo entrare nel dettaglio, ecco:

Itan è un bel volpone. Queste sembianze gli si addicono, perché è un personaggio fin troppo “allegro” e furbo. Personalmente lo adoro, è un inguaribile mattacchione. Le situazioni in cui si trova sono sempre imbarazzanti. Diciamo che anche lui, nel suo piccolo, rispecchia una parte della mia personalità… e non dico altro! 😀

Flora, invece, è la protagonista. Tutto si svolge in prima persona ed è lei che vede, che vive tutta l’avventura. Ha un carattere poco definito a mio avviso, è in continua evoluzione, anche se non sembra. Dentro di se ha molte emozioni che entrano in contrasto e le servirà del tempo per capire qual è realmente il suo posto. È timida per certi aspetti, ma forte per altri, specie nel momento in cui prende coscienza di se e delle sue potenzialità. Nella storia prenderà le sembianze di una lince, animale elegante e silenzioso nei movimenti, ma terribile quando attacca… e non finisce qui. Tutto questo ha una sua logica, ma per capirlo bisogna leggere la storia!
Lei è l’unico personaggio che non ha armi. La sua forza risiede altrove ed è immensa.

Laila è una bellissima e affascinante donna dalle sembianze di una volpe. È seducente e non perde occasione per far cascare Itan ai suoi piedi, ma rimane un personaggio di contorno.

Sinattin è il custode del tempio. Uomo fidato al servizio della corona… quella vera!

Enola è la sacerdotessa del tempio di Niimas. Donna dagli straordinari poteri, non esita a sacrificarsi per quello in cui crede… anche lei, in parte, mi rispecchia.

Minas è la figlia della sacerdotessa. Una donna decisa in battaglia, ma fragile nei sentimenti.

Nolast ha le sembianze di un pastore tedesco: fedele (Una parola che dice tutto).

Olaf è a capo delle guardie reali. Non dico molto di lui a dire il vero, si limita a fare il suo dovere.

Nate, invece, è il male fatto a persona.

  • Qual è il pubblico ideale per questa storia? È un testo per tutti o per fasce di lettori ben precise, ad esempio per adolescenti, adulti o è pensato per un pubblico prevalentemente femminile o maschile?

All’inizio pensavo per ragazzi, però può leggerlo tranquillamente anche un adulto. Anzi… forse certe scene sono più per adulti. Ormai, credo, che anche i ragazzi (quelli che leggono) cercano qualcosa di più. Per ragazzi non intendo di età tra i 12 e i 14 anni, bensì dai 15/16 in su. Anche se già a 14 anni, ormai, molti ne fanno di tutti i colori. Anche questa è una realtà. Penso che la storia sia più per un pubblico femminile.

  • Che tipo di linguaggio ha scelto, per questo romanzo? Colloquiale, forbito, diretto eccc…?

Che tipo di linguaggio ho scelto? Mah… il più chiaro e semplice possibile!

  • Che cosa desideri comunicare al lettore? C’è un significato nascosto, sotto la trama?

Sì, c’è un significato in ogni cosa che faccio! Anche se, in questo caso, si tratta di un sogno, il messaggio c’è ed è più di uno, ma non è nascosto… è ben visibile fin dalle prime pagine. Ognuno di noi si affaccia alla vita, ma per fare cosa? Certe risposte possiamo trovarle solo dentro di noi. Chi siamo o chi decidiamo di essere, è una scelta che spetta solo a noi stessi.Molti valori, ideali, si sono persi nel tempo… io vorrei che il lettore riscopra queste cose e ne faccia tesoro.

  • Hai usato una tecnica particolare, per scrivere questo romanzo (domanda opzionale, se vuoi, non rispondere)?

No, nessuna tecnica particolare. Ho seguito il mio istinto.

L’autrice
Debora Scarico, nata a Milano, ha sempre amato leggere libri fantasy. Nasce come illustratrice/disegnatrice/fumettista, ma anche sceneggiatrice e adora poter scrivere, raccontare. Ha frequentato un biennio presso la Scuola del Fumetto di Milano. Partecipa tutt’ora a diversi concorsi letterari e di illustrazione/fumetto. Ha pubblicato una breve storia a fumetto in un’antologia edita da edizioni Tiligù, inerente a un concorso. Si è classificata 1° nella Cat. Senior, al concorso di fumetto di Tricase Comics, Lecce, nel 2011. Alcune sue illustrazioni sono state pubblicate all’interno di una trilogia Fantasy, dell’Autore Gregorio Antonuzzo, edito da Il Ciliegio Edizioni e altre illustrazioni sono state pubblicate all’interno della novella Antichi Sospiri, edito da ST-BOOKS GDS, dell’Autrice Anna Valeria Cipolla D’Abruzzo di cui, sempre per la stessa Autrice, ha realizzato delle illustrazioni interne anche per il racconto Dentro Un Tronco D’Albero. Insieme all’Autrice Alexia Bianchini ha pubblicato il fumetto SIBILLA VISIONI DI MORTE, nel 2015 ha pubblicato online OLTRE IL CONFINE TI ASPETTA UN DRAGO, un racconto lungo, di cui è Autrice anche della copertina illustrata, ha pubblicato COMETE una raccolta di racconti, IL BACIO DELL’ANIMA una novella di 130 pagine circa, di cui è previsto un secondo capitolo conclusivo. Collabora ad un progetto: GIALLI D’UOVO, un seriale a fumetto per bambini, attualmente disponibile online su Amazon. Crea per diletto, ma anche su commissione.

Precedente Gengis Khan - Il Figlio del Cielo Successivo La linea del destino