IL GUARDIANO DELL’INFERNO

IL GUARDIANO DELL’INFERNO – VOLUME I

Copertina flessibile: 396 pagine
Editore: Kimerik (1 gennaio 2016)
Collana: Fantasy
Lingua: Italiano
Prezzo: 14,28 Euro

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PLUTONE: SALVATORE, O DISTRUTTORE DEGLI INFERI?

 

SINOSSI

In un oscuro regno narrato dalla religione Cristiana e temuto dall’uomo chiamato Inferno esisteva sopra al suo ombelico in un tempo molto lontano in cui si credeva nell’esistenza di tanti Dei un luogo sinistro, incantato e sconosciuto denominato Demunikornius; il quale fu eretto da Plutone dopo essere stato bandito da Zeus dal Monte Olimpo assieme ai suoi cinque luogotenenti: Prometeo, Nettuno, Marte, Cronos e Cupido per aver osato sfidarlo per sottrarre la Terra alla sua tirrania e per salvare l’umanità.
Il Dio dei morti regnò in questa città per oltre un millennio finché non scomparve misteriosamente.
In questa leggendaria e tenebrosa Terra fantasy abitavano: demoni, vampiri, streghe, zombie ed ecc e fra le varie creature della notte eterna ne spiccava una in particolare: un giovane mezzo demone dal volto umano, con i capelli biondi, gli occhi neri, le braccia e gambe umane, la corporatura demoniaca e con un paio di bellissime ali d’angelo dorate di nome Kilian.
All’età di diciottanni assistendo alla morte dei suoi genitori scopre di essere stato adottato e inizia un viaggio per scoprire il suo passato e le sue origini; il quale si concluderà in una notte in cui un demone rospo busserà alla sua porta convincendolo ad andare dal suo padrone.
Quest’ultimo farà intraprendere al giovane meticcio un viaggio temporale e grazie ad esso lui scoprirà la verità e verrà a sapere di essere il figlio di Plutone e di un demone donna chiamata Sagondra, del complotto ardito da un potente demone chiamato Zannakrad per uccidere il Dio dei morti; il quale l’aveva sconfitto e rinchiuso la sua anima all’interno dell’ombelico dell’Inferno e sarà proprio Kilian a far concludere l’antica battaglia prendendo il posto di suo padre e lottando contro l’ancestrale bestia.
Durante lo scontro che vedrà il mezzo demone vincitore Demunikornius verrà demolita e lui avendo ereditato da Plutone il compito di difenderla si incammina alla ricerca di un modo per farla risorgere; tuttavia le sue avventure non si limitano qui. Infatti il semi Dio durante la sua marcia troverà l’amore sposandosi con una Dragoniana di nome Feondora, risolverà l’enigma che si cela sull’indole di Plutone dato che alcuni incontri lo faranno vedere ai suoi occhi come un distruttore; mentre altri come un salvatore e quando riuscirà a sciogliere questa matassa incontrandolo persino sarà costretto a riscoprire la sua umanità per trasformarsi nel Dio dell’empatia combattendo al suo fianco una minaccia demoniaca chiamata Runikols arcaica quanto la nascita di Demunikornius.

ESTRATTI

Estratto 1

Nel frattempo, il caricamento della “Macchina Komulatrice” continuava la sua ascesa e aveva raggiunto la potenza dell’ottanta per cento.
Damoclidrakan dopo essere rinata, infuriata dallo scherzo del suo avversario, allungò il suo serpente velenoso verso di lui per cercare di morderlo alla gola, ma Feondora si intromise spingendolo al suolo e subendo l’attacco al suo posto.
Il veleno fece immediatamente effetto e lei crollò a terra.
Il mezzo-demone dopo essersi rialzato si voltò verso sua moglie e affranto dal dolore emise un enorme urlo, poi si avvicinò a lei, si inginocchiò e ricoprì il suo corpo con le sue calde lacrime e disse: “Scusami, non dovevo dubitare del tuo amore. Avrei dovuto avere più fiducia in te!”.
Feondora con le sue poche forze rimaste aggiunse: “Non devi preoccuparti, io ti avevo già perdonato”.
Dopo, Kilian mise la sua mano sinistra dietro il capo di Feondora e la alzò, poi la baciò. Il suo potere demoniaco fuoriuscì dal suo corpo passando dalle sue labbra ed entrò in quello della Dragoniana andando a caccia del veleno per scacciarlo.
Subito dopo, ella svenne.
Successivamente, Il figlio del Plutone Buono poggiò il capo di sua moglie al suolo e le disse: “Riposa pure cara! Ti prometto che al tuo risveglio sarà tutto finito e ti sembrerà di aver vissuto un terribile incubo”.

Estratto 2

Il “Divoratore di Anime” ignaro della trappola del figlio di Plutone colpì la spada nel tentativo di fargliela cadere di mano, invece Kilian tenendola sempre più stretta assorbiva l’energia demoniaca del suo avversario e quando l’assorbì tutta e il “Divoratore di Anime” fu privato della sua protezione, il mezzo-demone ruotò la Folgore e scatenò il suo potere in un ultimo attacco e un colossale fendente elettrico che investì il “Divoratore di Anime”. Quest’ultimo dopo aver poggiato i piedi per terra creò una barriera di luce e limitò i danni, tuttavia era privo della sua forza vitale e per questo dichiarò la sua resa e disse: “Ti sei battuto con onore e hai vinto, perciò reclama il tuo premio e prenditi la mia vita”.
Kilian ripose la spada nel fodero e si voltò per oltrepassare la soglia interdimensionale, ma il “Divoratore di Anime” lo fermò dicendo:
“Mi hai inseguito per tutto questo tempo e ora che hai la possibilità di uccidermi te ne vai?”.
Kilian si rigirò e rispose: “Sì! È vero, ti ho dato la caccia fino ad ora, ma il mio unico intento era quello di sconfiggerti per sanare il mio orgoglio, non ho mai avuto l’intenzione di eliminarti”.
Il “Divoratore di Anime” non comprendendo il suo gesto aggiunse:
“Mia madre, l’essere che mi ha dato la vita, mi ha usato e mi ha lasciato in balia del mio destino per soddisfare la sua sete di vendetta, mentre tu che sei il mio nemico mi risparmi la vita perché?”.
Kilian rispose: “Tu sei stato l’unico essere che mi abbia sconfitto e anche se ciò mi faceva infuriare devo ammettere che il desiderio di sconfiggerti mi spronava a migliorare, a impegnarmi, a diventare sempre più forte per cui non me la sento di togliere la vita a colui che mi ha dato tanto. E poi sono sicuro che hai abbastanza forza per riprenderti, così potremmo rincontrarci e sfidarci nuovamente a duello”.
Il “Divoratore di Anime” continuò: “Sei proprio cambiato Kilian, quando ci siamo incontrati la prima volta non hai avuto scrupoli ad affrontarmi per annientarmi, poi quando mi hai trovato per la prima volta in questo mondo non hai indugiato nemmeno un attimo e mi hai ucciso e ora pronunci parole di onore e di rispetto, a che cosa si
deve un simile cambiamento?”.
Kilian rispose: “Quando ci siamo incontrati per la prima volta, io, ero pronto a tutto pur di far risorgere la mia città, poi quando ti ho ritrovato in questo mondo ti ho ucciso perché volevi distruggerlo, ma ora è diverso, tu sei stato usato, ingannato e poi hai salvato l’Inferno ospitando dentro di te lo spirito di Idrakan perciò non ho alcun motivo per odiarti ed eliminarti”.
Il “Divoratore di Anime” comprese il senso di quelle parole e concluse: “Dunque tu uccidi solo se è necessario e per un nobile motivo, tuttavia temo che per me non ci sia più nulla da fare, ma prima che la mia vita si spenga devo chiederti due favori”.
Kilian aggiunse: “Di’ ed io sarò lieto di accontentarti”.
Il “Divoratore di Anime” disse: “Liberami dall’umiliazione di sparire per via di questo debole spirito che vuole lasciare il suo corpo, dammi una morte onorevole, uccidimi tu! Come seconda richiesta ti chiedo: uccidi Idrakan! Salva Cupido e l’Inferno dalla sua bramosia di potere”.
Kilian accettò le sue richieste, sguainò la Folgore l’alzò in aria e trafisse il cuore del “Divoratore di Anime”, poi la rimise nel fodero, si voltò con il cuore colmo di tristezza per aver perso un altro amico e si tuffò nel portale interdimensionale per cercare Idrakan e ucciderla affinché potesse esaudire l’ultimo desiderio del suo amico rivale.

 

Perché leggere il romanzo? Esploriamolo assieme all’autore!

• Quando hai progettato questa storia?
• Progettai questo racconto in una giornata di maggio di ben 13, o 14 anni fa.
• Sei stato ispirato da qualche lettura, vecchia o recente? Hai qualche modello di riferimento, per scrivere i tuoi romanzi?
• Purtroppo no non mi ha ispirato nessun tipo di lettura perché per motivi fisici non leggo. I modelli a cui mi ispiro di solito sono tratti dai personaggi dei videogiochi che provo a giocare, da quelli degli Anime, film, sit-com che “Vedo” e in alcuni casi anche dalla musica che ascolto.
• L’ambientazione è reale o di fantasia?
• Le ambientazioni del testo sono completamente fantasy.
Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili, agli occhi del lettore.
• Kilian: protagonista in assoluto, mezzo-demone ossessionato dalla continua ricerca del proprio passato e delle proprie origini. Molto carismatico perché seppure sia misantropo finisce sempre per un motivo, o per un altro a fare la cosa giusta. E’ un attento osservatore e si fa facilmente coinvolgere dagli eventi perché nonostante possegga una scorza molto dura nel cuore in fondo è altruista soltanto che all’inizio della storia non conosce questo tipo di sentimento, ma una volta imparato farà di tutto per cambiare!
Feondora: Dragoniana segnata da un tragico passato è la compagna di Kilian e col suo immenso buon cuore sosterrà sempre il mezzo-demone risollevandolo ogni qualvolta che cadrà moralmente e sarà preda dei suoi dubbi interiori. Inoltre lei scioglierà il freddo cuore di Kilian facendogli scoprire l’amore.
Kivor: un vampiro che risorge magicamente grazie a un evento che non vi rivelo per non rovinarvi la sorpresa ossessionato dal proprio desiderio di vendicare la morte dei suoi genitori per mano di un possente demone si aggregherà a Feondora diventando sua amica anche se nel profondo del suo cuore lui desidera essere qualcosa di più per lei e in più di un’occasione cercherà di attirarla a sé emotivamente.
• Che cosa desideri comunicare al lettore, con questo romanzo? C’è un significato nascosto, sotto la trama?
In questo racconto vorrei trasmettere due importanti messaggi che sono:
1) Se persino all’Inferno esiste la speranza allora il nostro mondo si può ancora salvare;
2) L’amore per la famiglia e gli amici sono le cose più importanti a questo mondo.

BIOGRAFIA
C’era una volta, tanto tempo fa a Lecce. Un ragazzo ipovedente come tanti. Egli possedeva una grande immaginazione e un innato talento nell’inventare storie che sfruttava per scrivere piccoli racconti. Un triste giorno però la sua menomazione visiva si aggravò al punto tale che gli impedì di veder quello che metteva su carta e così dovette abbandonare la sua passione e appendere la penna al chiodo. Molti anni dopo, il giovane ebbe la fortuna di conoscere due persone che gli insegnarono a usare il pc e un sintetizzatore di voce e lui sostituendo la penna con la tastiera e le casse potè riprendere la sua passione. Ben quindici anni più tardi, dopo innumerevoli esperimenti di scrittura, rifiuti da editori e insegnamenti appresi da persone conosciute su internet il fanciullo trova per caso su un motore di ricerca la casa editrice Kimerik; la quale realizzò il suo sogno di pubblicare una propria storia e da quel giorno visse felice e contento
La morale di questa favola vera è che se avete un sogno chiuso nel cassetto che non riuscite a realizzare non gettate la scrivania dalla finestra. Credete in esso, in voi stessi, lavorate sodo, combattete per renderlo realtà e un giorno quando meno ve lo aspetterete si realizzerà!

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