La disabilità non è un limite

 

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Titolo: La disabilità non è un limite
Autore: Anna Adamo
Editore: Europa Edizioni
Genere: Letteratura internazionale
Data di uscita: 22 Novembre 2016
Prezzo: 8,08€
Versione: Cartaceo
Pagine: 50
Lingua: Italiano
EAN: 9788893840347

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Il seguente manoscritto è una autobiografia. La mia. Mi sono messa a nudo raccontando ogni particolare di questa vita vissuta a stretto contatto con la disabilità. Ne ho sottolineato le difficoltà e la voglia di farcela, di dimostrare a tutti che la disabilità non costituisca un limite.

 

Descrizione
Un difficile parto gemellare, una serie di complicazioni, l’inattesa e tragica morte del maschietto, la terribile sopravvivenza della piccola, destinata ad una delle vite più difficili che si possano immaginare. Queste sono le premesse di una storia autentica, raccontata in prima persona dalla sua protagonista. La vita di Anna è stata segnata indelebilmente, fin dai suoi primi istanti, con il marchio della disabilità. Un marchio che porta con sé una tale quantità di conseguenze che soltanto viverle permette di comprenderle davvero. Il periodo scolastico, la giovinezza, le passioni stroncate dall’impossibilità, gli sguardi delle persone che non riescono neanche a gestire la sola vista del problema, figurarsi una relazione più stretta… tutto questo è stato ciò su cui si è basata la vita di una donna. Una donna che si è ritrovata con davanti un futuro quasi irraggiungibile, una donna che ha tirato fuori la grinta ed ha ottenuto i suoi risultati, anche se per farlo è dovuta passare attraverso tante difficoltà da dover proteggere il suo cuore in una teca di ghiaccio.

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Dalla voce di Anna

Non è facile convivere con una disabilità. Non lo è per nulla, sia per la persona che ne è portatrice, sia per coloro che vi sono intorno.
Non lo è, quando ci si guarda allo specchio, lo stesso specchio il quale non fa altro che mettere in risalto le gambe storte, i piedi troppo piccoli, mal definiti e tanto incapaci di eseguire un passo degno di questo nome, di indossare ciò che, per una donna, sia sinonimo di femminilità indiscussa, ovvero un bel paio di scarpe con il tacco. Non è facile convivere con una disabilità, quando si passeggia per strada, perché bisogna fare i conti con gli sguardi dei passanti ricchi di pietà, di paura di avvicinarsi a quella disabilità, quasi come quest’ultima fosse una bestia feroce capace di divorare tutta d’un fiato chiunque le si avvicini. Ebbene sì, quando una persona disabile si reca in strada, deve sopportarne davvero tante, come avrebbe detto Dante, deve “Non curarsi di loro, ma guardare e passare”. Non deve curarsi delle dicerie, delle frasi pronunciate con l’intento di scoraggiare, di spezzare il cuore in tanti piccoli pezzi non ricomponibili, come ad esempio: “Povera ragazza, mi fa pena vederla così”. Sono queste frasi che fanno pensare la vita di una persona disabile non abbia senso, che
quella stessa persona non abbia ragione di esistere. Perciò, accade che quest’ultima si senta spenta, vuota, o forse con troppe cose da dire e nessuno disposto ad ascoltarle. Questa ero io, così mi sentivo prima di capire che la disabilità non rappresenta un limite, perché i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda.

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Anna Adamo

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Venni al mondo con un pianto proprio di chi ha intenzione di dimostrare a tutti di avere voglia di viverla a pieno quella vita, di farcela nonostante tutto.

 

Conosciamo l’autrice
Anna Adamo è nata a Napoli il 28 marzo 1996 e vive a Scafati (SA). Ha conseguito la maturità classica nel luglio 2015 presso il Liceo Classico Statale G.B Vico di Nocera Inferiore, attualmente è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno. Da sempre nutre una grande passione per la scrittura, ha preso parte e ha vinto alcuni concorsi letterari, tra i quali quello indetto dalla Federazione Diabete Giovanile con un racconto pubblicato in un libro della federazione. Successivamente ha intrapreso collaborazioni con alcuni giornali locali. Questo è il suo primo libro.

 

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