Professione Cam Girl

 

456 pagine
Genere “giallo erotico”
Edito streetlib

SINOSSI

Dopo aver concluso l’università, Hellen Cook, affascinante ragazza di Philadelphia, si trova a fare i conti con le difficoltà di un lavoro precario e scarse risorse economiche. Quando un certo Mark la contatta al numero del call center dove lavora, provocandola con insistenti avances, si ritrova coinvolta, suo malgrado, nel vortice di un gioco erotico virtuale sempre più seducente.
Convinta di poter governare quel rapporto, si concederà sempre più, fino a subire il fascino di Mark, oscuro ed enigmatico amante senza volto, restandone travolta. Le cose tra loro evolveranno fino a desiderare di incontrarsi, oramai incapaci di opporsi a quella trasgressiva e segreta passione.

Matt J. McKinnon ci offre una storia ad alto tasso di erotismo, ambientata nell’attualissimo mondo delle chat e delle cam girls, dove i primordiali istinti animali trovano ampio sfogo, per trascinare il lettore verso un finale tanto inatteso quanto sconcertante.

ESTRATTI

Primo estratto
“Avrebbe desiderato averlo là, ora, cavalcioni sul suo corpo, lui che si chinava per baciarla: prima le labbra, poi i suoi seni che ora erano nudi. Lo immaginava sfilarsi la camicia, slacciare i jeans, togliersi i boxer. Un’erezione dirompente. Sognava Mark che si avvicinava così, nudo, al suo viso: lei immobile, sdraiata e bloccata dal peso del suo corpo e lui che, con il suo sesso oramai ribelle, le sfiorava le labbra.
Le si seccò la gola: aveva bisogno di addolcirla. Ingurgitò un altro cucchiaio di nocciola.
Il calore della stanza iniziò a sciogliere quella crema gelata: alcune gocce finirono sulle sue tette: sollevò il seno sinistro con la mano, avvicinandolo al viso e con la lingua gustò quel liquido colante sui capezzoli. La fantasia galoppava: era Mark, con la sua bocca, ad approfittare del suo corpo nudo.
Il suo fisico ardeva di desiderio: il contatto con quel liquido gelido le fece indurire i capezzoli. Succhiarli, ora, sarebbe stata una dolcissima tortura.”

Secondo estratto
“Fai quello che preferisci, io non ti posso vedere» la risposta fu timida e impacciata.
«Allora… mi tolgo la maglia… e i pantaloni. Indosso solo dei boxer bianchi, aderenti. Sempre più stretti» aggiunse maliziosamente.
«Mmm, significa che quel che vedi non ti dispiace.» Hellen si lasciò andare.
«Non mi dispiace affatto, amore mio. Anzi. Ma non dobbiamo fermarci qua. Voglio vedere le tue mani… scivolare laggiù, sotto i pantaloni. Cosa indossi?»
«Ho degli shorts, in casa li porto spesso.»
«Abbassa la cam, fammeli vedere.» Hellen eseguì, ancora, senza batter ciglio.
«Sono molto aderenti, quasi trasparenti: intravedo la tua…» Mark esitò, preoccupato di non urtare la sensibilità di quella bellissima donna «passerina.»
Nonostante il linguaggio di Mark divenisse ogni giorno più esplicito, ciò che nei primi tempi l’aveva tanto infastidita, ora le appariva normale, persino seducente.
«Vorrei li togliessi, ora, ma non puoi, lo so.”

Sbirciamo nei segreti del romanzo assieme all’autore!

• Buongiorno, Matt, quando hai progettato questa storia? 
La storia nasce nel 2013. Casualmente. Da internettologo e New digital native (dico sempre che sono nato digitale nella mia seconda vita!) ho pensato che troppo poco si è raccontato di quella che è una realtà quotidiana reale, seppur virtuale! Un gioco di parole, forse. In verità viviamo in un mondo dove reale e virtuale si fondono fino ad annientare le distinzioni. Il precariato e la crisi economica mondiale ha fatto il resto…
• Sei stato ispirato da qualche lettura, vecchia o recente? 
No, la storia è originale. Traggo l’ispirazione dalla vita, da quello che accade intorno a me. Situazioni, momenti, emozioni.
• L’ambientazione è reale o di fantasia?
La location americana è funzionale ad una storia che vede tra i protagonisti intrecci che meglio si collocano in una società tipicamente americana. Il resto è realtà, basta andare in rete per trovare decine e decine di servizi di cam girl. Non è fantasia, è la vita. Qualcuno mi dice la mercificazione del proprio corpo nell’era delle società 4.0. Può darsi!
 Il romanzo è autoconclusivo o rientra in una serie/saga?
Nasce autoconclusivo. Sebbene il finale lasci aperta la porta ad un seguito. Che mi stanno chiedendo in così tante! Quasi tutte le mie lettrici mi domandano se ci sarà un sequel. Chissà. Forse un giorno…
 Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo.
Hellen è un angelo capace di trasformarsi in un vero diavoletto, senza neppure saperlo. Almeno all’inizio. Lei è piena di speranza, voglia di sfondare. Desiderio di emanciparsi. E’ genuina, quasi ingenua. E naturalmente sexy.
Mark è un misterioso ed affascinante uomo senza volto, almeno all’inizio. La vita lo ha reso cinico. Il suo lavoro creativo. E’ un uomo profondo. E si scoprirà pagina dopo pagina. Tremendamente intrigante, affascinante, capace di catturare le sue prede con la forza del pensiero, delle parole, della testa. Il sesso per lui parte da là.
Poi c’è Sarah, la vera terza protagonista del romanzo: l’amica che non  immaginavi di incontrare, capace di tirarti fuori dai guai e di supportarti nei momenti difficili. Un personaggio ironico, indipendente, deciso.
• Qual è il pubblico ideale per questa storia? È un testo per tutti o per fasce di lettori ben precise, ad esempio per adolescenti, adulti o è pensato per un pubblico prevalentemente femminile o maschile?
Adulto, senza dubbio. Il romanzo è cosparso di erotismo, sebbene cercando di non essere mai volgari. Il sesso non deve essere un tabù, ma neppure fine a se stesso. Professione cam girl è come un bel film erotico, dove la trama conta. Il sesso è funzionale a questa. Come dico sempre io: non dobbiamo confondere i libri erotici  con i libri pornografici. Proprio come nelle pellicole…
 Che tipo di linguaggio hai scelto, per questo romanzo? Colloquiale, forbito, diretto ecc…? 
Diretto, asciutto. Avete presente Hemingway?
Pochi fronzoli. La vita reale è fatta di conversazioni semplici, per lo più. E questo volevo trasferire nel mio libro.
 Che cosa desideri comunicare al lettore? C’è un significato nascosto, sotto la trama?
Volevo raccontare uno spaccato reale, le difficoltà della vita è raccontare una storia che potrebbe essere molto più vera di quanto qualcuno immagini. Senza moralismi. Non a caso la dedica è alla libertà di scelta!
• Hai usato una tecnica particolare, per scrivere questo romanzo (domanda opzionale, se vuoi, non rispondere)?
Io scrivo. Scrivo. Scrivo. Poi rileggo e riscrivo. Questa è l’unica mia tecnica.
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Biografia dell’autore

Matt J. Mckinnon è un marito, padre e manager d’azienda.
Autore che non compare quasi mai in pubblico, ha imparato a scrivere quasi prima di iniziare a parlare.
Professionista del mondo delle imprese, ha pubblicato diversi testi specialistici inerenti processi aziendali.
La passione di annotare in forma diaristica gli eventi romanzati della sua vita, però, lo accompagna fin da bambino e ha poi portato, negli anni della maturità, alla stesura del suo primo romanzo, “Risorse Umane”, in cui eventi e personaggi ruotano intorno al tema centrale del rapporto tra lavoro e vita privata.
Divoratore di romanzi, adora Hemingway e, quando ricerca puro svago, si dedica alla lettura di gialli, tra i quali negli ultimi anni, spiccano quelli di Michael Connelly, creatore del personaggio Harry Bosch, al quale Mckinnon si è ispirato per il lato tenebroso del protagonista del suo primo romanzo, Edoardo.
Autore eclettico, ama scrivere romanzi introspettivi, cosi come thriller o storie di vita comune. Spesso il tema del “lavoro” ricorre quale collante o fulcro nei suoi testi, oltre ad essere sviluppato in alcuni manuali dove mette a fattor comune le competenze professionali maturate negli anni.
Matt J. Mckinnon ha altre opere nel cassetto, in attesa di essere rifinite e pubblicate.

Sito web: www.mattjmckinnon.com

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