La luce calda della notte

 

La luce calda della notte

di Loredana Ronco

Non importa dove tu ti nasconda, l’amore riesce sempre a trovarti…

 Romanzo | pagg. 122 | 13/02/2018 | Romance

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SINOSSI

È tutto pronto per il grande giorno ma, dietro la porta di casa, c’è una brutta sorpresa ad attendere Giulia a un passo dall’altare: Stefano, il suo fidanzato, a letto con un’altra donna. Andata in frantumi ogni certezza, Giulia cerca di ricomporre i pezzi della sua anima, giurando a se stessa di non innamorarsi più di nessun altro uomo. L’incontro con Rosco, scaltro proprietario di un night club, le regalerà, però, l’opportunità di voltare pagina e di crearsi una doppia identità, dando vita a Lulù, ingenua ballerina di lap dance, che si spingerà oltre ogni limite del pudore. Ed è proprio qui, nella perversione della notte, tra giochi proibiti e piacere, malavita e perdizione, che Giulia cercherà la sua rivincita contro l’universo maschile, anche se sarà costretta a fare i conti con il destino che ha deciso di giocare con lei, e di mettere sul suo cammino chi sarà in grado di farle battere ancora forte il cuore.

UN ESTRATTO

 

Capitolo 1
Oggi, 26 novembre

Giulia non riusciva a calmarsi. Continuava a camminare su e giù per casa senza smettere di pensare a lui.
Aveva giurato a se stessa che non ci sarebbe più ricascata, non dopo tutto il dolore, l’umiliazione e la rabbia che aveva provato.
Lo aveva giurato.
A se stessa.
Ma quella sera sentiva vacillare la certezza che sarebbe stato così per sempre.
Respirò a fondo, cercando di trovare una soluzione che le sfuggiva. Tirò un pugno contro il tavolo e continuò a girovagare per la sala.
Non era possibile, non adesso. Non dopo che con grande fatica era riuscita a ricostruire un equilibrio nella sua mente e nella vita.
– Merda! – mormorò disorientata.
Perché non le aveva dato ascolto?
Lo aveva pregato di non cercarla più e di dimenticarla, e invece aveva rovinato tutto con un semplice sms. Si versò dell’acqua da bere, con un gesto meccanico accese la radio e ripartì zigzagando nel suo viaggio senza meta.

Not really sure how to feel about it
Something in the way you move
Makes me feel like I can’t live without you.

Se avesse dato ascolto al cuore non avrebbe fatto altro che complicare ancora di più le cose, ma di tutto aveva voglia tranne che di complicazioni. Afferrò il cellulare appoggiato sul tavolo e rilesse quel messaggio: “Mi manchi”. Con rabbia scaraventò per terra il telefono, che andò in pezzi proprio come la sua anima. Trattenendo le lacrime si accasciò per terra, stringendo forte le ginocchia al petto.
– Accidenti a te! – In quel momento si sentì con le spalle al muro.
– Miao. – Figaro le si avvicinò facendo le fusa.
– Mi sono cacciata in un bel guaio. – Lo accarezzò, poi si guardò i piedi nudi e si rese conto di avere freddo: – Si è fatto tardi, meglio che mi sbrighi. – Si alzò traballante, con la testa che le scoppiava.
Aveva giusto il tempo di mettere qualcosa sotto i denti, fare un lungo bagno rilassante e prepararsi per uscire.
Mi manchi.
Quello che le si prospettava era davvero un bel problema.

 

L’autrice

Loredana Ronco è nata nel 1977. Originaria di Torino, vive a Cuneo da undici anni. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Ricucire se stessi (2012), Aiuto! Sono diventata mamma! (2013), Spighe di grano tra i capelli (2014), Il paradiso mi scrive (2016) e due racconti brevi La slitta è fuori che aspetta in 365 Racconti di Natale (2013) e Milioni di stelle nella raccolta 365 Racconti d’estate (2014).

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