Malkha, le avventure del giovane Nedo

 

Malkha, le avventure del giovane Nedo

Di

Francesco Ambrosio

 

Titolo: Malkha, le avventure del giovane Nedo
Autore: Francesco Ambrosio
Casa editrice: LFA Publisher
Pagine: 128
Prezzo: 14,00
Formato Kindle: 3,49

 

 

 

Sinossi:

Nedo, un giovane alieno del pianeta Abixinia a cui deve ancora spuntare la coda, è un sognatore sulla scia del fratello Blik. Ma sarà proprio la misteriosa scomparsa di quest’ultimo durante una missione nello spazio insieme ad altri quattro ricercatori a infondere nel ragazzo il coraggio necessario per intraprendere il suo primo viaggio nello spazio e mettersi alla ricerca del fratello.
In questa sua ricerca Nedo, in compagnia di un bizzarro jeibex e della scorbutica Kita, dovrà svelare il mistero dei labirinti parastellari sparsi qua e là nello spazio, costruiti dal leggendario celestiale di nome Malkha. Ma in questa sua ricerca il protagonista dovrà far fronte a una minaccia che non smetterà mai di seguirlo. Questo non è un romanzo di fantascienza ma un fantasy fiabesco che si spinge oltre i limiti della realtà. Viaggi spaziali, azione, misteri da svelare e tanti altri elementi vi trasporteranno in un’avventura molto fantasiosa e ricca di colpi di scena.

 

ESTRATTO

Prologo

Pianeti, stelle, galassie, tutto normale ma solo se non includiamo in questo discorso anche Malkha. Chi è in realtà Malkha? Difficile spiegarlo in poche parole ma di sicuro nello spazio ha compiuto più imprese lui di qualsiasi mortale. Malkha era un celestiale, ossia un essere formatosi nel cielo o da polvere di stelle, come pensavano molti ricercatori dell’universo che non ne avevano mai visto uno. Lui era diverso dagli altri, abbastanza alto e robusto con orecchie a punta e altre punte sulla testa che formavano una sorta di cresta naturale. Appariva come un essere rossiccio e semi-invisibile, un po’ come tutti i celestiali. Ma avere quei tratti somatici era una rarità tra i celestiali perché di norma si presentavano tutti come semplici ammassi di pietra e di polvere. Era abbastanza massiccio di braccia e di gambe e forse se fosse stato un comune mortale si sarebbe intuito facilmente che lavoro facesse, ma un celestiale che lavoro poteva mai avere nel cielo? Altri suoi simili gli avrebbero riso in faccia pur non sapendo la risposta. Ma lui non aveva paura di rispondere. Un costruttore. Sì, ma di cosa? Era la solita domanda che gli ponevano. Di strutture singolarmente intricate e geometricamente organizzate, rispondeva lui. Molti rimanevano a bocca aperta. Pensavano che da tutta quell’importanza che si dava, fosse un lavoro per pochi eletti.
I celestiali erano creature un po’ spaccone e anche molto ignoranti, si potrebbe dire, ma non lui, non Malkha. Qualcuno che non capiva gli poneva una domanda un po’ più specifica, ossia cosa significa costruttore di strutture singolarmente intricate e geometricamente organizzate?
E lui stupito e un po’ imbarazzato di far parte di quella specie rispondeva semplicemente: «Costruisco labirinti parastellari».
In tanti non sapevano neanche cosa fossero ma forse qualcuno ne aveva notati in giro per lo spazio. Lui si gonfiava il petto d’orgoglio e diceva di averli costruiti con le sue stesse mani. Iniziava a raccontare le sue imprese e in tanti, colti dalla curiosità, lo circondavano.
Quando lo si vedeva svolgere il suo lavoro era molto serio e di poche parole ma quando non lavorava si prendeva gioco degli altri celestiali facendosi passare per un eroe o addirittura un essere quasi leggendario. Ma torniamo al suo lavoro. Cos’è in realtà un labirinto parastellare? Era appunto un labirinto, che circondava e integrava stelle, una struttura che interagiva con lo spazio. Ancora non ci siamo, detto così si capisce ben poco.
Prima creava attorno a sé una barriera molto simile a un reticolato bianco e con i suoi piccoli occhi scavati sotto le sopracciglia osservava lo spazio circostante, attraverso di essa, per capire se le stelle fossero prive di forme di vita o se nel cielo ci fossero navicelle. Doveva essere libero di svolgere il suo lavoro senza intralci esterni e soprattutto senza mettere in pericolo la vita dei mortali.
I puntini bianchi nel reticolato indicavano la presenza di esseri viventi.

 

Perché leggere il romanzo?  Esploriamolo assieme all’autore!

 

  • Quando hai progettato questa storia?
  • Questa è una storia nata un po’ per caso qualche anno fa e ha subito molte revisioni.
  • Sei stato ispirato da qualche lettura, vecchia o recente? Hai qualche modello di riferimento, per scrivere i tuoi romanzi?
  • Mi ritengo un po’ particolare, perché scrivo fantasy ma in realtà mi ispiro molto ai thriller storici, che sono le mie letture preferite. Cerco, in qualche modo, di portare il ritmo veloce e avvincente dei thriller nel fantasy.
  • L’ambientazione è reale o di fantasia?
  • Pianeti e stelle sono fantastiche. Tutto ciò che scrivo è ambientato in un universo fantastico, di cui la Terra rappresenta solo il punto di partenza.
  • Parlaci dei personaggi e definiscili brevemente con qualche aggettivo. Qualcosa che li renda irresistibili, agli occhi del lettore.
  • I personaggi principali del mio ultimo libro sono molto incoscienti, ribelli e difatti questo li rende anche molto dinamici, in continua evoluzione durante tutto il romanzo.
  • Che cosa desideri comunicare al lettore, con questo romanzo? C’è un significato nascosto, sotto la trama?
  • Ai lettori voglio comunicare tante cose. In esso i significati sono molteplici, partendo dai valori che esso tende a ricalcare in chiave fantasy come l’amicizia, la famiglia, l’amore e soprattutto il coraggio di voler superare le proprie paure per iniziare il vero viaggio della propria vita, proprio quando tutto sembra perduto.

 

 

Biografia:

Francesco Ambrosio nasce a Caserta il 16 dicembre del 1990. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Classico Francesco Durante di Frattamaggiore e una iniziale esperienza universitaria, ha intrapreso varie strade che hanno contribuito ad alimentare la sua passione per la scrittura.
Nel 2014-15 ha frequentato il corso di Scrittura e Narrazione, organizzato dalla casa editrice Nuvole di Ardesia e tenuto dallo scrittore e insegnante di italiano Vincenzo Ambrosanio, nella splendida cornice di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano.
Tra ottobre e novembre 2015 ha partecipato al Corso di Editoria, tenuto a Napoli dal service Talento Letterario.
Inoltre dal 2012 ha seguito vari corsi di formazione a Foggia presso la Fondazione Nuova Specie Onlus di Mariano Loiacono e tutt’ora continua a farlo.
Il 22 luglio del 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo, intitolato “I guardiani dell’Efterion”, con la casa editrice Bibliotheka Edizioni.
A gennaio 2017 ha inoltre pubblicato su Amazon, in ebook, la fiaba spaziale “Le avventure di Lobo, il pianetino parlante”, premiata ad aprile 2017 come prima classificata della IV edizione del concorso “Libera la fantasia”. Il 21 marzo 2017 ha pubblicato, sempre su Amazon e in ebook, il secondo libro della saga dell’Efterion “I guardiani dell’Efterion, le leggende dello spazio”, che è una raccolta di 18 storie.
Il 2 settembre 2017 ha ricevuto una segnalazione di merito per una sua poesia nella prima edizione del concorso “Rinnovamenti”.
Il 19 settembre 2017 ha pubblicato il fantasy “Malkha, le avventure del giovane Nedo” con la casa editrice LFA Publisher.
L’8 ottobre ha ritirato a Roma il premio come miglior giovane autore del concorso “I valori della famiglia, Memorial Giovanni Leone”.
Il 20 ottobre 2017 ha ritirato il premio come terzo classificato al concorso di poesia “Avellino in versi”.

 

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