Perché odiamo la matematica

 

Perché odiamo la matematica
di Luigi Squillante

 

Sono negato! Non fa per me! Non ci capisco niente!

Perché la matematica ci sembra spesso “difficile” e ci incute a volte timore, tanto da generare in molti di noi una vera e propria fobia? Cerchiamo di capirlo e di porvi rimedio!

Saggio, pagg. 46
Data di uscita: 07/11/2017

Il libro

Sono negato! Non fa per me! Non ci capisco niente! Quante volte ci siamo trovati a pronunciare o ascoltare esclamazioni del genere di fronte a un problema, un teorema o una dimostrazione matematica? O forse anche solo nel calcolo dello sconto sui prezzi dei saldi o del costo della cena da dividere tra amici?
Perché la matematica ci sembra spesso “difficile” e ci incute a volte timore, tanto da generare in molti di noi una vera e propria matofobia, secondo un recente filone di studi in psicologia? pedagogia, della psicologia e della filosofia, è possibile delineare le ragioni per cui la matematica diventi, alle volte, un vero e proprio meccanismo di “castrazione del piacere”. Allo stesso tempo è però possibile anche individuare quali siano le tecniche più efficaci per favorirne la ricezione e l’interiorizzazione, senza che si generi in noi alcuna reazione “matofobica” inevitabilmente destinata ad allontanarci dalle meraviglie dell’universo dei numeri.

L’autore

Luigi Squillante nasce a Napoli nel 1987. Vive a Sarno, in Campania, fino alla maturità; poi si sposta a Roma e, dopo altre parentesi in Italia e all’estero, capisce che la capitale è l’unico luogo dove voglia davvero mettere radici. Si laurea in astrofisica, si addottora in linguistica, si specializza in didattica della matematica e della fisica. Al momento insegna in un liceo scientifico romano.
Ha pubblicato articoli su approcci innovativi alla didattica per Le Monnier, oltre a due romanzi: I giorni del mare per 0111 Edizioni e Annapurna per Delos Digital.

 

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4 thoughts on “Perché odiamo la matematica

  1. Luisa Paglieri il said:

    Bella l’idea di un libro che smentisca l’aspetto minaccioso della “mate”. Anche io ho conosciuto una prof, un’amica che non nomino per la privacy, che cercava di superare l’aspetto punitivo della scienza dei numeri, al punto di festeggiare con le allieve il compleanno di Pigreco (14 marzo ovviamente).
    Vorrei anche ricordare un romanzo per ragazzi della scrittrice Giana Anguissola, “Violetta”, la cui protagonista è una studentessa timidona con la matofobia. Finchè non scopre che la sua prof di mate, nonostante i glaciali occhi grigi, è una povera ragazza timida come lei…

    • Federica Leva il said:

      Grazie per il commento, Luisa. Anch’io sono una (ex)studentessa paralizzata dalla matematica. Fossi riuscita a giocarci dentro un po’ di più, al liceo…! Quante notti in bianco risparmiate!
      Il libro che citi mi sembra interessante, si potrebbe presentare con un tuo breve commento, più avanti. Ti piacerebbe?

      • Anonimo il said:

        Beh, perchè no? La Anguissola fa parte di quella schiera di ottime scrittrici italiane che sono state piuttosto sottovalutate. Meriterebbero una riscoperta.
        Giana è stata una grande, veramente grande, scrittrice per ragazzi.

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